martedì 10 Febbraio 2026
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Abusivismo e merci taroccate, maxi operazione a San Salvo

SAN SALVO – Un’ondata di finanzieri per combattere abusivismo commerciale e merci contraffatte. Il Comando provinciale di Chieti ha fatto scattare un ampio Piano coordinato di controllo economico del territorio.

Le fiamme gialle non sono passate inosservate a San Salvo, Ortona, Francavilla al Mare e Atessa. Nel mirino finiscono i mercati. I controlli a tappeto sono in corso.

“In particolare – spiega il colonnello Paolo D’Amata – pattuglie di finanzieri in divisa stanno dando attuazione ad una serie di attività operative volte al contrasto ed alla prevenzione degli illeciti dell’abusivismo commerciale e della minuta vendita di merci contraffatte.
Altre pattuglie, in questo caso composte da militari in abiti civili – prosegue il comandante provinciale -sono contestualmente impegnate nel controllo della regolare emissione di scontrini e ricevute fiscali da parte di una molteplicità di esercenti, appartenenti alle diverse categorie che caratterizzano il variegato panorama economico dei comuni interessati.
I quadranti del territorio comunale, oggi maggiormente interessati dalle operazioni, sono quelli dei mercati rionali.
Tali tipologie di operazioni si inquadrano infatti in consolidate metodologie d’azione, sistematicamente attuate anche nella specifica prospettiva di utilizzare i dati caldi acquisiti sul campo per integrare ed attualizzare le attività di monitoraggio ed analisi del tessuto economico-finanziario”.

“La mappatura del territorio e le correlate analisi di rischio sono infatti ormai divenute usuali strumenti di cui si avvalgono i reparti del Corpo al fine di meglio mirare ben più approfondite attività ispettive o di indagine di polizia giudiziaria verso i soggetti nei cui confronti emergono significativi indizi di comportamenti illeciti e di infedeltà fiscale”, sottolinea D’Amata. “Il Piano coordinato ha quale obiettivo non solo quello di tutelare gli operatori economici regolari dalla sleale ed illecita concorrenza degli abusivi e di coloro che vendono merci fuori norma, ma anche l’obiettivo di evitare che gli esercenti che rispettano gli obblighi di emissione dei documenti fiscali finiscano con il risultare indebitamente svantaggiati rispetto a loro concorrenti che violano le norme tributarie”.

Intanto, i militari hanno denunciato un medico specialista dell’ospedale di Chieti, “autorizzato a svolgere l’attività professionale in regime di intramoenia. Il contratto tra la Asl e i professionisti, che esercitano l’attività di intramoenia, prevede che al medico spetti una percentuale del 70% circa delle somme incassate per le visite specialistiche prestate negli ambulatori ospedalieri, mentre la restante parte è di spettanza dell’azienda sanitaria”, ricorda il capitano Emilio De Gregorio, capitano della Compagnia di Chieti. “Dallo svolgimento delle indagini e dall’esame dalla documentazione acquisita le fiamme gialle hanno accertato che il medico riscuoteva il corrispettivo delle visite specialistiche eseguite senza emettere alcuna ricevute sanitaria che certificassero le visite in intramoenia ed i compensi incassati dal paziente. Il professionista è stato denunciato a piede libero per il reato di peculato, avendo avuto la disponibilità di denaro della Asl, e segnalato alla Corte dei Conti per il conseguente danno erariale che si aggira intorno al migliaio di euro”. 

Redazione Vastoweb