VASTO – La porta d’ingresso forzata. Anche se questa è una delle strade più trafficate di Vasto, e l’illuminazione delle vetrine di certo non manca. E non è la prima volta che dei malviventi “fanno visita” da Laccetti, in via Ciccarone. L’ultimo episodio è avvenuto qualche giorno fa. “La mattina i dipendenti mi hanno chiamato per dirmi che c’era la porta aperta”, racconta Danilo Laccetti, titolare dell’attività insieme ai fratelli Valerio e Giammichele.
All’interno del negozio, che vende sanitari, mattonelle, complementi d’arredo, non c’è molto materiale che possa far gola ad un ladro. “Nonostante questo sono già diverse volte che vengono”. Dalla porta attraverso cui sono entrati, i malviventi hanno girato per il negozio. Hanno rovistato negli uffici, portando via la parte inferiore del registratore di cassa. “Ma non c’erano soldi, figuriamoci se li lasciamo dentro la sera”, commenta Laccetti.
In un altro ufficio hanno portato via il pc portatile di Giammichele Laccetti. “Non è tanto per il valore del computer, quanto per i tre anni di lavoro che erano salvati all’interno”, è l’amaro commento del proprietario. Un furto come ne avvengono tanti, specie negli ultimi tempi. “La città è cresciuta molto negli ultimi anni –è la riflessione di Danilo- ma non mi sembra che la sicurezza sia andata avanti di pari passo. Sento anche da altri colleghi e amici che hanno subito dei furti. Oggi siamo più di 40mila abitanti, in estate ci sono migliaia di persone in più. Come facciamo a garantire la sicurezza? Qualcosa va fatto, perché altrimenti rischiamo di restare indifesi e in balìa dei malviventi”.
Il dibattito sulla sicurezza in città è sempre vivo, e le notizie di episodi come questo contribuiscono a tenere alta l’attenzione su un problema esistente, reale, per cui vanno trovate soluzioni nell’interesse di tutti i cittadini.
Giuseppe Ritucci



