L’AQUILA. Le Associazioni regionali saranno parte attiva al fianco della Regione Abruzzo per la salvaguardia e il miglioramento degli ecosistemi tartufigeni, la gestione delle tartufaie e valorizzazione del prodotto.
Un’indagine ha tracciato un quadro preciso e chiaro che dimostra quanto il settore sia rilevante in termini economici e si colloca appena dopo i settori di punta dell’agricoltura regionale. I numeri sono esplicativi: circa 40 ditte commercializzano e trasformano il prodotto; oltre 6.000 raccoglitori; 10 associazioni di settore; 3 vivai attivi nella produzione di piante micorizzate con tartufo.
“Per questo -ha spiegato l’ssessre Febbo- si è deciso di adeguare la normativa sulla raccolta e commercializzazione ferma in Abruzzo dal 1998”.
Con la Legge approvata alle Associazioni viene riconosciuto un alto valore sociale, formativo educativo e di aggregazione e ritenute importanti per le numerose e preziose finalità perseguite. Il testo che contiene le “Norme in materia di raccolta, commercializzazione, tutela e valorizzazione dei tartufi in Abruzzo, tra i vari elementi innovatori prevede appunto la partecipazione delle associazioni alla realizzazione degli atti di programmazione e alle attività di promozione, tutela e valorizzazione del patrimonio tartuficolo.
Il testo appena approvato in Giunta contiene i criteri per il riconoscimento e l’iter amministrativo da seguire per ottenere l’Accreditamento al termine del quale la Regione Abruzzo riconosce le Associazioni iscrivendole nell’elenco regionale.
Paola D’Adamo paoladadamo@vastoweb.com



