venerdì 23 Gennaio 2026
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Atessa, scontro sulla "Scuola senza zaino" tra il sindaco, la sua giunta e la minoranza

ATESSA. Lo scontro tra centrodestra e opposizione, in Atessa, si sposta sul regolamento dopo la seduta di sabato che ha visto la maggioranza (fatto inconsueto) abbandonare l’aula, mentre si discuteva una interrogazione della minoranza sul perché non sono stati comprati i banchi per una classe che segue il progetto sperimentale “scuola senza zaino”.  Gianleucio Palena, capogruppo del centrodestra, risponde così alle critiche: “La minoranza oltre a non saper presentare le delibere, ignora l’articolo 23 del regolamento del consiglio”. La maggioranza chiede al presidente dell’assemblea, Rocco Menna, di “convocare una riunione” per precisare le regole di comportamento in consiglio.
  “Si vantano di conoscere il regolamento -replica Giulio Borrelli, capogruppo del Movimento per Atessa Unita”- ma dimostrano di fare una gran confusione, volendo applicare la norma sull’interpellanza (art. 23, comma 3) all’interrogazione consiliare, che è cosa diversa. La prassi, non solo nel nostro Comune, ha consolidato il seguente comportamento: il sindaco (o un esponente della giunta) risponde all’interrogazione e l’interrogante replica per dichiararsi soddisfatto o insoddisfatto. La storia finisce qui. Senonché -nella seduta di sabato- il sindaco Cicchitti è intervenuto ben due volte. Prima ha risposto all’interrogazione, poi ha controreplicato al consigliere Tito Antonini, che aveva espresso insoddisfazione a nome degli interroganti; gli ha lanciato accuse personali; e -prevaricando i poteri del presidente dell’assemblea-  ha cercato di soffocare la discussione.   Io -incalza Borrelli- sono intervenuto per sostenere il diritto di risposta di Antonini, anche per fatto personale, ma ci siamo trovati di fronte alla indecorosa fuga di sindaco e maggioranza dall’aula”.
  Nel merito dello scontro, Palena dice: “ Non capiamo l’interesse spropositato della minoranza sull’arredo scolastico di una sola classe delle elementari su 32, deduco che l’amministrazione sta lavorando bene su tutte le scuole elementari, senza tener conto di chi le frequenta”. Borrelli non ci sta: “ E’ un esempio emblematico di come vengano scelte le priorità. La giunta Cicchitti-De Fanis non ha voluto spendere 700 euro per acquistare banchi scolastici per una scuola sperimentale e ha sottratto 1.400 euro dal Fondo di riserva per la sfilata del 4 novembre che, in periodo di crisi, si sarebbe potuta svolgere in modo più sobrio, rispettando la storia d’Italia e le ristrettezze di bilancio”.

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