VASTO – Le indagini sono iniziate nel massimo riserbo. Gli investigatori tengono le bocche cucite su cosa ha raccontato la vittima e sui loro sospetti. I carabinieri cercano di risalire alle mani ignote che hanno piazzato una bomba carta davanti alla pescheria Da Alberto, in via Santa Maria. Gli uomini della Compagnia di Vasto provano ad acquisire testimonianze di chi potrebbe aver visto. Nonostante fossero passate le 4 del mattino, in centro qualcuno era ancora in giro. La città antica si è ripopolata venerdì e sabato, giorni dalle temperature primaverili che hanno fatto dimenticare le nevicate della prima quindicina di febbraio. I militari non si sbilanciano sulle ipotesi investigative. Appare, però, molto remota la possibilità che si tratti di un semplice atto vandalico, un dispetto. Più probabile la ritorsione personale.
Ieri – Distrutta da una bomba carta la vetrina della pescheria Da Alberto, in via Santa Maria. “Un’esplosione assurda”, racconta una persona che ha sentito il boato squarciare il silenzio della notte in pieno centro storico. Un botto spaventoso in via Santa Maria, nel cuore della Vasto antica, dove è stata paura tra i residenti.
“Non essendoci stato incendio, non siamo intervenuti. Pare si sia trattato di una bomba carta”, dicono gli addetti della centrale operativa dei vigili del fuoco di Vasto. Il boato è stato avvertito chiaramente attorno alle 4.05 dai cittadini che vivono nel borgo antico. Alcuni testimoni riferiscono di aver sentito il botto anche da abitazioni distanti diverse centinaia di metri da via Santa Maria.
Il titolare della pescheria, A.D., 34enne di Casalbordino, è stato avvisato questa mattina alle 6 dell’accaduto e si è poi recato sul posto per verificare i danni subiti. La porta d’ingresso è andata in frantumi, con tutti i vetri esplosi. L’insegna è stata danneggiata dalla bomba carta. Anche altri oggetti all’interno dell’esercizio commerciale sono stati rovinati e anneriti da fumo. Da quanto si apprende, si sarebbero verificati danni anche alla casa disabitata che si trova al piano di sopra. Indagano i carabinieri della Compagnia di Vasto.
Michele D’Annunzio – Giuseppe Ritucci



