venerdì 6 Febbraio 2026
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"Bandiera blu a mezz'asta, smentiti i toni trionfalistici"

VASTO – “Una bandiera blu… a mezz’asta”. Così Massimo Desiati, Andrea Bischia e Valerio Ruggieri di Progetto per Vasto commentano la decisione della Fee, che quest’anno ha premiato solo due spiagge vastesi: Punta Penna e contrada San Tommaso.

L’affondo parte dalle dichiarazioni rilasciate il 3 maggio scorso dal sindaco, Luciano Lapenna, dopo la notizia ufficiosa del decimo vessillo consecutivo assegnato alla riviera di Vasto. Ma già quel giorno si era capito che non tutti i 16 chilometri di costa vastese avrebbero ottenuto il simbolo delle acque pulite. “Sono stati smentiti tutti i gufi, gli stessi  che hanno tifato contro Vasto e ora non sanno cosa dire. Così esordì il sindaco alla semplice notizia della convocazione rivolta dalla Fee, la Fondazione internazionale che assegna le bandiera blu, al Comune di Vasto, qualche giorno fa. Ed aggiunse: La Bandiera blu si chiede per tutto il litorale e così abbiamo fatto. Il Comune di Vasto aveva fatto richiesta di assegnazione del vessillo Fee per sei spiagge: Mottagrossa, Punta Penna, Vignola, San Nicola, Vasto Marina e San Tommaso”, ricorda PpV.

“Aperte le buste, come si direbbe con una terminologia da quiz televisivo, si è venuti a conoscenza del fatto che, a Vasto, le Bandiere blu assegnate sono state soltanto due a fronte delle sei richieste per le spiagge interessate: Punta Penna e San Tommaso”.

Desiati, Bischia e Ruggieri criticano “l’atteggiamento, condito da toni trionfalistici, dell’amministrazione comunale, così ricondotta alla realtà, mette ancor più in evidenza come le spiagge vastesi siano arretrate nella classifica nazionale. Il fatto rimarca la serietà della Fee nell’assegnazione del vessillo blu e l’incapacità del Comune di Vasto nel mantenere i livelli degli anni passati. Sarà dura, adesso, tornare ai livelli precedenti per gli anni a venire”.

micheledannunzio@vastoweb.com