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sabato 6 Dicembre 2025
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"Basta polemiche, tutti si impegnino a reperire fondi"

VASTO – Da Antonio Spadaccini, assessore ai Servizi sociali del Comune di Vasto, riceviamo e pubblichiamo:

Il recente intervento, per la verità impreciso nei dati citati ed ancora una volta “allarmante”, del consigliere comunale di Progetto per Vasto Andrea Bischia sul delicato e complesso argomento del “Dopo di noi”, mi consente di specificare a tutti i vastesi, il piano di interventi che l’Amministrazione comunale e l’Istituzione dei servizi sociali, nel merito del problema, stanno implementando a favore dei disabili e delle loro famiglie. 
L’attuale Piano di zona del Comune di Vasto, triennio 2011/2013, ha programmato tra gli interventi in favore dei disabili, un servizio di “Integrazione rette per l’ospitalità di disabili in strutture residenziali” che, tra gli obiettivi specifici, ha quello di provvedere alla ospitalità di persone diversamente abili, privi di rete parentale e non in grado di svolgere le normali azioni della vita quotidiana. Le risorse finanziarie relative a tale progetto, previste nella misura di €. 70.000,00 per ciascun anno del triennio, permetteranno così all’Amministrazione comunale di farsi carico dell’integrazione della retta per la spesa da sostenere presso la struttura residenziale prescelta. 

Per i genitori dei disabili l’incertezza del “dopo” è angosciosa; e la “buona” politica deve perciò essere fortemente impegnata a creare comunque condizioni di assistenza e sicurezza per il futuro, garantendo ai disabili un avvenire sereno anche “in assenza” dei familiari più prossimi. Essenziale in tale prospettiva risulta essere l’impegno continuo degli operatori sia nel preparare preventivamente i disabili a tale diversa situazione di vita sia nell’istruirli alla maggior autonomia possibile, promuovendone sempre più l’integrazione sociale.

Poiché inoltre c’è la volontà di attivare una struttura residenziale riservata a soggetti disabili privi di reti parentali primarie anche nel territorio del Comune di Vasto, l’Amministrazione, attraverso l’Istituzione dei servizi sociali, si sta già impegnando per cercare di reperire un edificio adatto allo scopo. Naturalmente tale ambizioso progetto, anche per la necessaria ricerca di finanziamenti certi e stabili per il futuro,  richiede tempi tecnici e organizzativi non brevi. A tal proposito, l’auspicio di chi scrive è che la motivazione di genitori propositivi e la disponibilità operativa delle associazioni dei disabili possano determinare la nascita di una “Fondazione” che, senza fini di lucro, “vigilata” dalla autorità tutoria ed “obbligata al perseguimento dello scopo indicato dai suoi fondatori costituenti” possa gestire efficientemente il patrimonio, “indirizzandone le attività esclusivamente per il raggiungimento dei fini dichiarati”.!
 
In relazione infine al “chiodo fisso”, non della Amministrazione ma del consigliere di Progetto per Vasto di ricercare motivi di “polemica di parte” su temi di interesse sociale e che riguardano le sempre più numerose necessità assistenziali di anziani, minori e disabili, una riflessione finale appare doverosa.
Bischia sa, da ex Presidente del precedente Cda della Istituzione, che i fondi destinati ai servizi sociali e specificati nel Piano di zona, sono, per la quasi totalità, di provenienza comunale. La nostra Istituzione dei servizi sociali perciò vive, opera ed assicura i servizi a chi ne ha bisogno essenzialmente perché il Comune, per chiara scelta politico-amministrativa, impegna e trasferisce con regolarità le risorse necessarie.

Il sottoscritto ritiene pertanto importante non la difesa acritica della Istituzione in sé, ma il fattivo impegno di tutti per evitare in ogni modo sia la diminuzione dei fondi comunali dedicati ai servizi sociali sia modifiche organizzative che presentano un realistico rischio di incidenza negativa sulle prestazioni e servizi ora garantiti ai cittadini.