VASTO – Il tribunale del riesame di Chieti ha disposto il dissequestro dei primi appartamenti del residence Cono a Mare, in fase di completamento da parte della ditta Cosvim di Potenza. (la notizia del sequestro clicca qui).
Ieri sono stati discussi in aula i primi dieci ricorsi presentati dai proprietari di 31 dei 178 appartamenti del complesso costruito a Vasto Marina, nella zona collinare. I sigilli erano scattati il 29 maggio scorso, disposti dal Gip Stefania Izzi su richiesta del sostituto procuratore Erica Medori.
Ai proprietari degli appartamenti, che avevano regolare certificato di abitabilità era stato negato anche l’accesso alla propria casa. Molti di loro sono residenti fuori Vasto. Ieri mattina, quindi, è stata accolta la tesi degli avvocati difensori dei proprietari. Il nodo centrale della questione è l’interpretazione dell’articolo 117 delle Nta del Comune di Vasto, vigenti quando sono stati avviati i lavori di costruzione. L’avvocato Nunzio Gagliotti spiega i due punti richiamati all’attenzione del collegio giudicante:
“Per prima cosa abbiamo presentato la tavola planimetrica di zonizzazione. Intorno al terreno su cui la Cosvim ha costruito vi sono 3 aree classificate D7, tutte urbanizzate con edilizia residenziale e in diverse epoche. Inoltre abbiamo richiamato la relazione che accompagnava il piano regolatore del 2001, in cui i tecnici pianificatori chiariscono la volontà sulle zone D7”, spiega il legale che cura la difesa di molti proprietari.
Inoltre, nel corso del dibattimento, è emerso il profilo di buona fede degli acquirenti e della fiducia sul comportamento della pubblica amministrazione. Tutti fattori che hanno portato il collegio del Riesame a disporre il dissequestro, oggi notificato, per i primi ricorrenti. Per gli altri sono state fissate udienze il 25 e 28 giugno. “Visto questo risultato -commenta l’avvocato Gagliotti- c’è ottimismo anche per le altre posizioni”.
Respinto, invece, il ricorso della ditta Cosvim, (quindi per gli appartamenti non venduti e non completati) perchè ci sono altri profili contestati da parte della procura che non sono stati accolti dai giudici del riesame. Il percorso giudiziario proseguirà quindi, con un probabile ricorso in Cassazione.
Per i proprietari (clicca qui), quindi, un punto decisivo, anche se ora bisognerà attendere le mosse della Procura.
Giuseppe Ritucci



