VASTO. “L’Amministrazione Lapenna sta partorendo la brillante idea sulla tassa di soggiorno” è la dichiarazione del consiglire comunale Davide D’Alessandro. È vero che è stata applicata da tanti comuni italiani con l’intento di fare cassa ma, come testimonia un efficace servizio sull’ultimo numero del “Venerdì” di Repubblica, ha fatto flop.
A Vasto, con una città stremata e con un calo progressivo e spaventoso dei turisti negli ultimi anni, invece di chiederci che cosa offrire a coloro che ancora se la sentono di venire a godersi il nostro mare, pensiamo di chiedere denaro, mettendo le mani dentro le loro tasche? C’è chi vuole archiviarla quest’anno -conclude D’Alessandro- per riprenderla in considerazione l’anno prossimo. Né quest’anno, né l’anno prossimo, né mai. Dobbiamo dare, offrire, non tassare.
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