VASTO. Il Trigno sta male, ma non da gennaio 2013. La patologia che ha portato alla declassazione delle acque del fiume che segna il confine fra Abruzzo e Molise risale ad un anno fa.
A rivelarlo è stato questa mattina il responsabile regionale del WWF ,Augusto De Sanctis nel corso di una conferenza stampa indetta per annunciare la presentazione di un esposto alle Procure di Vasto e Larino e alle numerose autorità competenti, non esclusa la Commissione europea.
Nel documento denuncia il Wwf chiede di sapere chi ha fatto ammalare il fiume e cosa è accaduto dal momento in cui l’Arta ha individuato parametri preoccupanti al giorno in cui l’acqua è stata declassificata e quindi definita non idonea all’uso umano.
“Premesso che il fiume deve guarire perché lo impone la legge europea , è quanto meno singolare che dopo la dichiarazione d’emergenza della Regione datata 2010 e l’individuazione di salmonella a gennaio 2012 il fiume non sia diventato un sorvegliato speciale”, afferma il Wwf. E ancora. “La salmonella è stata individuata durante l’estate 2012, a ottobre si sono aggiunti i fenoli. La declassazione ordinata dal Sina su indicazione dell’Arta è arrivata a gennaio 2013. Cosa è accaduto in questo lasso di tempo? Chi di dovere ha adottato tutti i provvedimenti necessari a tutelare la salute?”.
I quesiti posti dagli ambientalisti sono numerosi. “Noi non facciamo gli inquisitori. Chiediamo solo che le autorità preposte individuino eventuali responsabili di questa drammatica situazione”.
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