SAN SALVO – “Ma stiamo scherzando?”. Silvana Paci, comandante della polizia municipale di San Salvo, nega recisamente che Denis Lapenna e la sua amica di 14 anni fossero inseguiti da una pattuglia dei vigili, quando, sabato pomeriggio, il motorino su cui erano in sella si è scontrato con un’auto nella zona industriale di Piana Sant’Angelo. Un impatto fatale per il giovane studente. Una vita spezzata ad appena 17 anni.
“In base agli accertamenti eseguiti, non c’è stato nessun inseguimento”, conferma il capitano dei carabinieri Giuseppe Loschiavo, comandante della Compagnia di Vasto. “E’ una falsità circolata su Facebook”.
La protesta. “Non avete nemmeno il coraggio di ammettere la verità”. E’ così, con uno striscione, che stamani gli amici di Denis hanno chiesto che venga fatta chiarezza su quanto accaduto. Uno schianto fatale contro un’auto all’altezza della rotatoria che si trova nei pressi della Pilkington.
Un gruppo di giovani ha sostato per circa due ore, tra le 14 e le 16, daavanti al Comando della polizia municipale di San Salvo. Sono arrivati anche i carabinieri a garantire l’ordine pubblico. Il papà di Denis, Giuliano, è entrato nella caserma per parlare con il maggiore Silvana Paci, comandante dei vigili.
Stamani, nella chiesa di San Nicola, i funerali, officiati dal parroco, don Domenico Campitelli. Fuori erano stati sistemati gli striscioni con cui i giovani chiedono verità.



