VASTO – “Per la terza volta i ladri sono entrati in casa di notte. Hanno aperto tutti i cassetti mentre la mia famiglia dormiva”. La cosa che più sorprende è che, a questo punto, “non abbiamo provato neanche l’emozione. Abbiamo chiamato la polizia. Gli agenti sono si sono meravigliati nel non vederci impauriti”. E’ preoccupante il fatto che, a un certo punto, con un rischio del genere “si arriva a convivere”. Nell’ultimo raid “non c’era più nulla da rubare”.
Massimo Desiati, leader di Progetto per Vasto, lo racconta in Consiglio comunale, intervenendo al dibattito sulla sicurezza, uno dei temi inseriti all’ordine del giorno su richiesta dell’opposizione di centrodestra. “Vasto – afferma – non gode più della tranquillità di una volta. Nel passato, anche prossimo, l’atto criminale poteva essere rappresentato da una scazzottata repentina, dal furto di un’auto, di un motorino o, tutt’al più, dalla sottrazione di cose in qualche appartamento. Aspetti propri, in qualche modo, di quella che viene definita delinquenza comune; reati minori in una città di provincia. Oggi, la nostra, continua ad essere una città di provincia, ma i reati non sono più solo quelli. La crescita della popolazione comporta sempre un aumento di reati ma, a Vasto, il rapporto percentuale tra queste due evenienze è tutto a favore di quest’ultima”.
Quindi Desiati elenca i reati più frequenti in città: “Destano preoccupazione colpi di pistola, sequestri di dosi apprezzabili di stupefacenti, incendi di autovetture che nascondono altro, spedizioni punitive per delazioni, laddove queste ultime presuppongono ben altre gravità. Fatti di prepotenza e prevaricazione si intensificano con evidenza; notiamo chiari segnali di diffusa inciviltà ed un peggioramento negli atteggiamenti interpersonali dei rapporti sociali. La vera criminalità è altra cosa, ma è proprio questa che a Vasto potrebbe gradualmente attecchire”.
Quindi le proposte rivolte all’amministrazione comunale: riorganizzare la polizia municipale, ampliandone l’organico, accrescendo le competenze tramite corsi di formazione e strumenti moderni; allungarne il servizio istituendo il turno di notte e coordinare il lavoro dei vigili, che dovrebbero essere sempre presenti nelle periferie, con quello delle altre forze dell’ordine.
Il leader di Progetto per Vasto chiede anche videosorveglianza, lotta all’abusivismo commerciale e urbanistico e ribadisce di essere favorevole alle ronde: “Occorre valutare ml’ipotesi, d’intesa con la Prefettura, di avvalersi dell’opera della cosiddetta vigilanza civica, cittadini dotati di torcia e cellulare, a tutela dei residenti e delle strutture pubbliche”.
Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com



