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domenica 7 Dicembre 2025
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Fosso Marino, tempi lunghi: "Manca il via libera di tre enti"

VASTO – “Mancano ancora tre pareri: dogane, demanio e settore turismo della Regione Abruzzo”, spiega Vincenzo Sputore, assessore all’Urbanistica.

Solo dopo aver ottenuto tutti i via libera necessari potranno partire i lavori per la costruzione della nuova condotta delle acque bianche sulla riviera di Vasto Marina. Nella speranza di alleggerire la rete fognaria ed evitare che si sovraccarichi, provocando fuoriuscite di liquami in mare alla prima falla nelle tubature. Ieri mattina, negli uffici comunali degli ex palazzi scolastici, si è riunita la conferenza di servizi in cui tutti gli enti avrebbero dovuto rilasciare il parere positivo.

“Ne mancavano tre, altrimenti avremmo indetto subito la gara d’appalto”, commenta Sputore. Attorno a un tavolo si sono ritrovati i rappresentanti del settore Urbanistica del municipio, Capitaneria di porto di Ortona e Sasi (la società che gestisce le reti idriche e fognarie in provincia di Chieti). In base al progetto preliminare redatto dall’ingegner Dario Grifone, ammonta a 570mila euro il costo preventivato della condotta lunga oltre un chilometro, dalla zona del Monumento alla Bagnante a quella dell’Oasi dell’anziano. E’ di tre mesi il periodo previsto per l’ultimazione dei lavori. Ma vanno calcolati dal momento in cui cominceranno.

Secondo l’Osservatorio per Fosso Marino, costituito una quindicina di giorni fa da Progetto per Vasto, Futuro e libertà e Movimento per le autonomie, “il vero problema resta, però, la revisione della rete fognaria delle acque nere e, a tal proposito, occorre una programmazione che impegni, con scadenze certe, la Sasi e l’Ato e di questa il Comune di Vasto deve farsi parte attiva e garante”.
Dell’osservatorio fanno parte Massimo Desiati e Valerio Ruggieri di Progetto per Vasto, l’avvocato Filippo Di Risio di Mpa, l’operatore turistico Armando Aganippe, l’ingegnere Michele Perrozzi e l’avvocato Virgilia Memoli.

“Per cominciare a risolvere il problema Fosso Marino – dicono i componenti dell’organismo politico – sono necessari, quantomeno, lavori di ampliamento della rete fognaria e della vasca di raccolta”, oltre alla nuova condotta delle acque bianche. “Sproniamo l’amministrazione comunale a compiere queste urgenti azioni: individuazione della mappatura delle tubazioni collegate con Fosso Marino. Certamente esistono condotte di acque non meteoriche che corrono parallele o che sono intersecanti con queste.
Queste potrebbero essersi rotte la scorsa estate, ma potrebbero ancora rompersi”. Per l’Osservatorio, è necessario “non basta ripulire i tubi.
In ogni caso, occorre almeno conoscere i tempi di inizio delle ripuliture” e “verificare le corrette procedure di autorizzazione allo scarico dei locali pubblici”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com