mercoledì 21 Gennaio 2026
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"Gelu non conosceva Pagano e ora chiediamo i danni per calunnia"

SAN SALVO. La posizione di Vito Pagano, 28 anni il giovane cameriere accusato di avere ucciso con 18 coltellate Albina Paganelli, si aggrava. Gli avvocati Chierchia e Piserchia, difensori di Chelmus Gelu, il romeno accusato poche ore dopo l’omicidio da Pagano di essere l’autore materiale del delitto, hanno presentato in Procura una querela per calunnia nei confronti del  ventottenne di San Salvo. Poco importa se dopo 24 ore lo stesso Pagano ritrattò le accuse. “Gelu non conosce affatto Pagano e non è mai stato a casa delle vittima. Ha dovuto subire l’umiliazione del carcere, per 48 ore la sua famiglia ha patito le pene dell’inferno. A distanza di mesi Gelu sta ancora male ed è ancora indagato. Quello che ha subito è stato un fatto gravissimo. Impossibile far finta che non sia successo niente”rimarcano i difensori. A questo punto il già difficile compito degli avvocati di Pagano, Cieri e De Virgilis, diventa ancora più complicato. L’imputabilità e quindi  il futuro del giovane Vito dipende tuttavia dall’esito dell’incidente probatorio che dovrà stabilire se la notte in cui è stato commesso l’efferato delitto, il 14 agosto 2012, il ragazzo fosse o meno capace di intendere e di volere.

paolacalvano@vastoweb.com