VASTO – Questa volta la lezione l’hanno fatta gli alunni, a tutti i presenti: professori, genitori, amministratori e giornalisti inclusi. Una lezione di vita contro la mafia, che non è una questione solo siciliana, a favore della legalità, con tanti spunti di riflessione e con modi semplici e chiari: video, spezzoni di film, poesie, temi, sondaggi e testimonianze.
All’istituto industriale Mattei di Vasto il tema dell’incontro Perchè adesso…basta! è Peppino Impastato, un modo per ricordare non solo lui, ma tutte le vittime della mafia. Il messaggio è chiaro sin dall’inizio, questo vuole essere un momento di riflessione, ma non solo: “Siamo qui per evitare l’indifferenza e per la memoria, senza la quale non si condivide il futuro, per questi ragazzi, che sono qui per avere la forza di reagire e loro ne hanno più di quanto ne abbiamo avuta noi”. Queste le prime parole della prof.ssa Cecilia Mosca che insieme alle colleghe e al dirigente scolastico prof. Rocco Ciafarone ha seguito e supportato gli alunni in questa esperienza sicuramente molto formativa.
Proprio il dirigente ha spiegato che si tratta di un’iniziativa partita da lontano e che ha previsto anche un viaggio in Sicilia, dove alcuni ragazzi della scuola hanno visitato le zone che un tempo erano di proprietà della mafia e che oggi sono confiscate. “Qui – ha detto il dirigente – abbiamo conosciuto persone speciali e adesso stiamo cercando di organizzare con loro altre visite e scambi”. La prof.ssa Assunta D’Antonio ha poi spiegato: “Si tratta di un percorso fatto di tre tappe, la prima è stata il viaggio in Sicilia, la seconda la deposizione di un mazzo di fiori in via Peppino Impastato a Vasto nel giorno dell’anniversario della sua morte e la terza e lo spettacolo di oggi. Il ringraziamento maggiore va ai ragazzi per il contributo che hanno dato alla cultura della legalità”.
A seguire è intervenuto Giuseppe Forte, presidente del Consiglio comunale, che ha voluto fare i complimenti ai ragazzi: “La memoria è molto importante, vedere i giovani che si impegnano a scuola per combattere la mafia e per fare affermare i valori della legalità. Vi esorto a fare altrettanto in futuro, tenete alta la bandiera della legalità, ma non illudiamoci, la mafia non è stata debellata”. Dalla Sicilia in collegamento telefonico è ha poi parlato Giuseppe Abbagnato, storico della mafia: “Se Impastato è entrato nell’immaginario dei giovani un motivo ci sarà. Le sue sono caratteristiche in comune con tanti ragazzi di oggi. La mafia aveva capito la sua intelligenza e avrebbe voluto averlo dalla propria parte sin dall’inizio. Ma lui, dopo aver conosciuto quella che era la situazione di ingiustizia sociale decise di svolgere con grande determinazione un’azione politica e sindacale a favore degli ultimi, staccandosi anche dalla propria famiglia”.
Durante lo svolgimento dell’evento, sullo schermo presente in aula magna, sono state mostrate le immagini del film I cento passi, che racconta la storia di Peppino Impastato, la cui morte la mafia ha tentato di far sembrare un suicidio, sono stati letti dai ragazzi alcuni dei suoi brani e delle sue poesie. In seguito sono state narrate le vince di Radio Aut e a tal proposito è intervenuto anche Luigi Salvatorelli, responsabile dell’Arci Vasto, per raccontare l’esperienza di Radio Agorà, la prima radio libera vastese. Hanno preso la parola anche Francesco Del Viscio, presidente della consulta giovanile di Vasto, che ha voluto ringraziare i ragazzi per l’invito, ricordando l’appuntamento con la carovana antimafia che arriverà mercoledì a Vasto per il secondo anno consecutivo e Fabio Giangiacomo, ex presidente Coasiv, che si è soffermato sulla strada che a Vasto è dedicata a Impastato, che si trova vicino a quelle dedicate ad altri illustri personaggi che hanno combattuto l’illegalità: Pino Puglisi, Libero Grassi e Giorgio Ambrosoli.
Poi spazio alle toccanti immagini dell’edizione straordinaria del Tg1 che dava notizia dell’attentato a Giovanni Falcone e a quelle di via D’Amelio a Palermo subito dopo l’espolsione che uccise Paolo Borsellino. In conclusione i ragazzi sono saliti sul palco per cantare insieme la canzone I cento passi dei Modena City Ramblers, poi Martina Valentini ha cantanto Chi ci salverà, la canzone scritta da lei, il cui video, realizzato dagli studenti del Mattei è nel canale ufficiale della Polizia.
Giuseppe Mancini



