GISSI – L’accordo c’è, anche se non è stato ancora firmato. Sono salvi i 382 posti di lavoro della Golden Lady di Gissi: 250 operai verranno riassorbiti da un’azienda del grupppo calzaturiero, gli altri verranno reimpiegati in una fabbrica tessile (che realizzerà capo d’abbigliamento partendo da vestiti usati) e nell’outlet Golden Lady, che rimarrà aperto nella zona industriale della Val Sinello.
Entrambe le nuove aziende acquisiranno i capannoni di Gissi “su cui la società mantovana che produce calze e intimo ha dato la massima disponibilità. Li metterà a disposizione gratuitamente per la fare di start up delle nuove fabbriche, o comunque ridurrà il costo dell’affitto in base al numero degli operai reimpiegati”, spiega Franco Zerra, segretario provinciale della Femca-Cisl, al termine del vertice con cui ieri si è trovata la quadra. I leader provinciali dei sindacati confederali Zerra, Giuseppe Rucci (Filctem-Cgil) e Arnaldo Schioppa (Uilcem-Uil) insieme a una rappresentanza sindacale sono andati a Teramo, dove nella sede dell’associazione industriali erano riuniti i vertici regionali di Confindustria. E’ lì che si sono dati appuntamento col manager Golden Lady Federico Destro e con l’ingegner Marco Sogaro della Wollo, la società di Torino incaricata dal Ministero dello Sviluppo economico di trovare acquirenti per salvare lo stabilimento di Gissi.
“E’ una buona ipotesi di accordo”, commenta Zerra. Lunedì, alle 15, tutti convocati a Roma, compresi i rappresentanti della Provincia di Chieti. Nella sede del Ministero verrà sancita l’intesa che garantisce un futuro a tanti lavoratori.
A San Salvo uno spiraglio di luce per i 23 operai della Cima-Cosmos, fabbrica che produce molle per automobili. L’azienda riassorbirà una decina di dipendenti facendoli lavorare nello stabilimento gemello, la Cima-Cosmos. Per gli altri si profilano 8 mesi di cassa integrazione ordinaria e un anno di straordinaria.
Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com



