martedì 10 Febbraio 2026
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"I giovani fuggiranno verso i luoghi dove ci si può divertire"

VASTO – L’ordinanza sugli orari della musica emanata dal sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca ha scatenato le reazioni dei vastesi, operatori turistici e giovani, che si sentono ora penalizzati da quanto invece previsto a Vasto.

Il quadro è ora completo: a Vasto si può fare musica all’aperto fino all’1 di notte, senza distinizione di zone. A San Salvo si può andare fino all’1.30 nel centro storico e addirittura fino alle 2.30 alla marina.

Ora il rischio, neanche troppo lontano, è che i giovani vastesi migrino verso altri lidi dove il divertimento dura più  lungo. “Quando dicevo che i giovani sarebbero andati via non venivo creduto -dice Antonio Caruso, presidente del Consorzio Vivere Vasto Marina e organizzatore di eventi-. Così Vasto Marina non avrà più movida, se a pochi chilometri ci si può intrattenere di più”.

E in effetti lo spostamento in massa, sia di chi è impegnato nelle serate dal punto di vista artistico, che da quello della fruizione, è già iniziato. Così, band, organizzatori e dj vastesi si sono già attrezzati per lavorare in altre località. Basta leggere le locandine degli eventi programmati per i prossimi fine settimana e vedere come i nomi di chi farà serate a San Salvo, Petacciato, Montenero, Casalbordino, Fossacesia, sono in buona parte quelli dei vastesi.

“Non possiamo permetterci che i ragazzi fuggano via -rilancia Caruso-. Chiederemo all’amministrazione vastese di pareggiare quanto deciso da San Salvo”.

Giuseppe Ritucci