martedì 10 Febbraio 2026
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Il costruttore delle case sequestrate: "Sono allibito"

VASTO – E’ stato un fulmine a ciel sereno la notifica del provvedimento di sequestro preventivo recapitata a Potenza, dove ha la sede la Cosvim società cooperativa, azienda proprietaria del cantiere con i 178 appartamenti di via Cono a mare a cui la Procura ha posto i sigilli. (clicca qui)

“E’ una notizia che ci lascia allibiti. Il terreno è stato acquistato 7 anni fa – dicono dalla Cosvim- dal fallimento Fioroni (la dittà che costruì la galleria che passa sotto Vasto), con tutte la procedure in regola.

Sono stati pagati gli oneri di urbanizzazione al 100%, le case hanno già ricevuto l’abitabilità e molte sono già state vendute. Strano che ci si ricordi ora di questa eventuale irregolarità.

In ogni caso, confidando nel buon lavoro della magistratura, faremo ricorso al riesame per il dissequestro”.

Insieme al presidente della società sono indagate altre 5 persone, tra cui due funzionari del Comune di Vasto. Nessuna dichiarazione ufficiale, ma da palazzo di città qualche voce trapela. Alla base del sequestro disposto dalla procura di sarebbe l’interpretazione dell’articolo 117 delle vecchie Nta (norme tecniche attuative). “Quella dove sorge il complesso è classificata come zona D7, cioè zona di espansione, per cui non è necessaria la lottizzazione”, spiegano dal Comune. “Ecco perchè il provvedimento che secondo la procura sarebbe stato richiesto non c’è stato, non serviva”.

Tesi contrastanti tra le due controparti, che ora dovranno essere approfondite per chiarire questa vicenda.

Giuseppe Ritucci