VASTO – “Al momento non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione. Quando avremo la documentazione allora esprimeremo la posizione del Comune di Vasto”. Il sindaco frena. Luciano Lapenna non ha intenzione di entrare subito nel terreno minato della valutazione d’impatto ambientale con cui l’apposita commissione della Regione ha dato il via libera a Recogen, l’impianto di rigenerazione dell’acido cloridrico per cui la Puccioni spa ha presentato una seconda richiesta di autorizzazione allegando nuova documentazione.
Il progetto aveva ricevuto parere non favorevole dalla Comitato Via della Regione il 10 aprile scorso. L’azienda titolare di un impianto che produce concimi chimici nella zona industriale di Punta Penna è tornata nuovamente alla carica, ottenento due giorni fa un parere favorevole, sia pure corredato da “una lunga serie di prescrizioni da attuare, che di fatto modificano il progetto iniziale”, sottolinea il Wwf Zona frentana e Costa teatina.
Di fronte alla prospettiva di veder sorgere un altro impianto industriale a breve distanza dalla riserva naturale di Punta Aderci insorgono i partiti ambientalisti. Sinistra ecologia e libertà critica la decisione della commissione di riesaminare la pratica “che era stata già bocciata”, promette battaglia a tutti i livelli, anche nazionali, sostenendo che “sono insediamenti in contrasto con quanto previsto dallo strumento di pianificazione presente sul territorio, il Ptap provinciale, ancora una volta totalmente ignorato”.
“Siamo fortemente preoccupati”, commenta Domenico Ranieri, segretario provinciale della Confederazione Cobas. “Se attività storiche, come quella di Giancarlo Carpi, iniziano a lasciare Punta Penna, la crisi è destinata ad aggravarsi. I rappresentanti politici e istituzionali di questo territorio prendano atto della situazione e si oppongano a insediamenti industriali che, invece di portare lavoro, sono destinati a far decrescere l’occupazione”.
Redazione Vastoweb



