VASTO. La crisi economica costringe le famiglie a risparmiare. Calano i consumi e gli Iper riducono il personale. Questo il comunicato stampa della FILCAMS CGIL al termine dell’ultimo confronto con i dirigenti del gruppo CONAD LECLERC: “In seguito alle aperture di procedura di Mobilità a norma della Legge 223/91 ,artt.4 e 24 , per un esubero quantificabile in Abruzzo di circa 79 dipendenti, siamo a comunicare che le OO SS hanno iniziato a discutere con Conad Adriatico presso l’Associazione dei Commercianti in Roma ,delle prime stime di effettiva necessità degli esuberi.
Al primo incontro del 18/02/2013 la parte datoriale si è resa disponibile a rivedere i numeri dell’esubero, non solo per l’Abruzzo ma anche per le altre regioni coinvolte dal processo di ridimensionamento quali Molise e Puglia e su nostra richiesta si terranno nei prossimi giorni ulteriori incontri territoriali al fine di dirimere le effettive quantità degli esuberi, tenendo conto delle professionalità , le esigenze di servizio e quant’altro possa aiutare le parti a trovare soluzioni possibili a tutela dei posti di lavoro e reddituali con l’utilizzo di ammortizzatori sociali.
Dalla procedura di mobilità saranno esclusi le figure apicali e le mansioni infungibili come ad esempio i dipendenti impegnati presso le parafarmacie.
La trattativa proseguirà il 28 febbraio ove a seguito del confronto territoriale le OO SS cercheranno di ridimensionare il numero , ostacolando l’impresa nel far pesare la crisi solo sul costo del lavoro , consapevoli che la stessa crisi coinvolge non solo Conad ma anche altri grandi marchi della Grande Distribuzione.
Conad Vasto(Pianeta Srl), è di certo la più penalizzata sotto il profilo numerico:
Vasto 128 dip, 31 esuberi L’Aquila 130 dip. 16 esuberi Chieti 94 dip. 9 esuberi Lanciano 142 dip. 13 esuberi
Le trattative condotte fino ad oggi danno margini di contrattazione e possibili soluzioni, ma vi sono argomenti che per le OO SS cosi come per l’Azienda, sono particolarmente preoccupanti e sensibili come la flessibilità del lavoro o la sospensione e/o congelamento di alcune norme contrattuali economiche di rilievo”.
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