SAN SALVO – Sono le 15.15 e il clima all’interno della sede del comitato elettorale di Tiziana Magnacca è di attesa, iniziano a squillare i telefoni e in via Montegrappa le ragazze addette alla comunicazione dei dati cominciano a scrivere sui fogli i numeri provenienti dai seggi e a consegnarli a Claudio, lo specialista delle percentuali, colui che ha organizzato e affinato il sistema del conteggio dei voti. Nella sua postazione passano tutti i numeri che poi vengono inseriti nell’excel proiettato su un pannello, in modo che siano visibili, anche se qualcuno, nonostante tutto arriva e chiede: “Quanto stanno?”.
C’è ancora poca gente, non vola una mosca, le prime percentuali confermano da subito, seppure siano relative solo a qualche seggio, un discreto vantaggio del candidato del centrodestra, l’aria si fa subito elettrizzante. Poi la distanza aumenta man mano, ma si predica la calma, i dati sono chiari: il vantaggio c’è, ed è anche maggiore di quanto si aspettassero da queste parti, sembra quasi tutto fin troppo facile. Alle 16.29 arriva Tiziana Magnacca che con le braccia al cielo esulta: “Vittoria!”, è visibilmente commossa ed inizia a ricevere abbracci e complimenti da tutti, gli applausi sono incessanti. Il clima si scalda, è quello della soddisfazione, la tensione si scioglie, è lei il nuovo sindaco di San Salvo, il primo del centrodestra, la prima donna. Ringraziamenti per tutti: “Non è solo una mia vittoria, ma è anche vostra”.
Mentre arrivano le conferme, si vedono rappresentanti locali e candidati nelle liste della coalizione. Si stappano le bottiglie, si brinda, ormai è fatta, il bacio con suo marito davanti alla folla festante e ai flash dei fotografi rende ancora più familiare il trionfo. Poi si parte in corteo, con le trombette e le bandiere, alla volta del Comune, davanti all’edificio che per i prossimi 5 anni la vedrà impegnata come primo cittadino e a tal proposito dichiarerà in seguito: “Voglio essere il sindaco di tutti, anche di chi non mi ha votato, la mia porta sarà sempre aperta”, poi la stretta di mano con il rivale Di Stefano e il bacio alla piccola figlia del candidato del centrosinistra.
Alle 21 il primo comizio da sindaco, ringraziamenti e poi via ai festeggiamenti, con tanto di musica e trenino in piazza, come quello dei veglioni di fine anno, Tiziana guida la carovana festante del centrodestra per qualche giro, più distante Spadano si nasconde, teme di essere coinvolto nel trenino, ci dicono sia negato. E’ il momento della festa, senza tensioni, da domani si penserà alla Giunta. A San Salvo è iniziata l’era del centrodestra, la prima e qualcuno, tra un trenino e l’altro, esclama: “Non ci credo ancora!”.
A questo link le immagini del comizio serale, qui invece l’intervista video.
Giuseppe Mancini



