VASTO – “Questa mattina sono stata svegliata da una telefonata dei carabinieri di Termoli, alle 5 del mattino, che mi comunicavano che la mia auto era stata rubata e ritrovata da loro nella notte”. E’ l’avvocato vastese Iole Smargiassi a raccontare l’episodio di cui è stata protagonista.
La sua abitazione si trova alla periferia nord della città. “Di furti ne avvengono molti nella mia zona. E questa volta è capitato a me”. L’avvocato si è recato quindi nella caserma dei carabinieri, dove è venuta a conoscenza delle modalità del furto di cui è stata vittima. “Mi hanno spiegato che la centralina utilizzata dai ladri per mettere in moto la mia auto non era perfettamente funzionante. Questo ha rallentato la marcia dei ladri e ha permesso ai carabinieri di Termoli di fermarla e recuperare l’auto”.
Il malvivente, una volta capito che non c’era più niente da fare, ha fermato la corsa dell’auto, lungo la statale 16, tra Campomarino e Termoli, dandosi alla fuga attraverso le campagne. Dalla dinamica dell’episodio sembra di essere in presenza dei classici furti “a staffetta”, con malviventi che raggiungono Vasto in treno dal sud Italia e poi tornano alla base con i veicoli rubati.
Sempre questa notte sono state altre due le vetture rubate in città. “Una brutta disavventura, che fortunatamente si è conclusa bene, con il recupero della mia auto”. Un episodio che si aggiunge a quelli che quotidianamente vegnono registrati dalla cronache, mantenendo alta l’attenzione sul problema sicurezza in città.
Giuseppe Ritucci



