lunedì 9 Febbraio 2026
Cerca

Marchese: "Ho lasciato un bilancio sano e soldi in cassa"

SAN SALVO – Gabriele Marchese, ex sindaco di San Salvo, risponde ad Arnaldo Mariotti.

Tra i due ex amici da molto tempo non corre buon sangue. Mariotti, dopo aver dichiarato nel corso del primo Consiglio comunale che sono stati riscontrati debiti fuori bilancio, ha diffuso un documento con l’elenco dei creditori, nel quale si legge che i debiti senza la necessaria copertura finanziaria ammontano a 276.006 euro e 18 centesimi per spese legali, riconosciuti in un solo giorno dal Commissario prefettizio, e che per coprirli sono già stati impegnati 68.871 euro del bilancio 2012, 107.656 euro di quello del 2013 e 99.478 del 2014.

Per questo motivo è stato organizzato dall’ex sindaco di San Salvo un incontro insieme agli ex assessori della precedente Giunta, Domenico Di Stefano e Angela Di Silvio. “Siamo qui per togliere ogni dubbio, non sappiamo perché gli altri fanno queste cose – attacca Marchese – forse per giustificare le scelte che hanno portato alla caduta della precedente amministrazione. A chi giova questo clima di sospetto? In questo modo si insinua fino ai limiti della calunnia. Il Pd non ha governato insieme a noi? O erano distratti? Oppure vogliono giustificare in questo modo la distruzione del centrosinistra a San Salvo. Noi siamo seri, abbiamo agito nell’interesse pubblico e della città”.

Poi Marchese aggiunge: “Dai documenti non risultano debiti fuori bilancio, né atti ufficiali in merito. Tutti gli atti sono certificati da impegni di spesa che non sono fuori bilancio. Volevo presentare un ulteriore documento a dimostrazione di ciò, un allegato al conto consuntivo 2010/2011 che dimostra quello che dico, ma il nuovo sindaco ha esordito nel peggiore dei modi, predica bene e razzola male, infatti questi documenti ci sono stati negati, ma nei prossimi giorni li mostrerò”.

Secondo l’ex sindaco sono molti i soldi fatti rientrare nelle casse del Comune che il nuovo primo cittadino si troverà a gestire grazie al lavoro della sua Giunta: “Abbiamo risolto delle controversie che riguardavano la città, facciamo parlare i fatti, abbiamo lasciato i conti in ordine e il bilancio sano. Il 30 agosto 2011, una settimana dopo le mie dimissioni, è stato firmato il documento di verifica straordinaria di cassa che vi mostro e che certifica un saldo attivo di 3.448.305 euro, oltre a 474.000 di avanzo dell’anno 2010. Questi sono numeri, il resto sono chiacchiere. La mia amministrazione ha portato a compimento dei contenziosi storici, come quelli con Icea, Comune di Capello, Pilkington e abbiamo recuperato importi preziosi, una causa contro un tecnico e un costruttore da 360.000 euro, contro la Sabam da 611.000 e una contro il Comune di Cupello da 300.000, che adesso ci deve 900.000 euro, per un totale di 1.871.000 euro recuperati e scusate se è poco. Bisogna anche tener presente che molte di queste cause sono iniziate 25/30 anni fa. Come mai solo la mia amministrazione le ha portate e a termine?”.

In merito a quanto è accaduto dopo le sue dimissioni Marchese è chiaro: “Si deve chiedere al Commissario prefettizio, io lo posso immaginare: è stata fatta una ricognizione di tutte le parcelle definite da tempo in vari contenziosi, seguendo le regole della disposizione in corso dal 1 gennaio 2012 che dice che quando si fa causa si deve contattare un avvocato e fare un impegno di spesa. Peccato che il 90% di queste sia ancora i corso, quindi non è detto che si debbano pagare. In questa vicenda c’è stata qualche leggerezza di troppo, il documento diffuso da Mariotti dimostra che sono state pagate cose che non dovevano essere pagate. Perché il Comune lo ha fatto pur non conoscendo ancora l’esito? E se qualcuno di questi creditori avesse gonfiato le spese? Ci sono semplici lettere pagate 1.000 euro. In questo modo sei regalano soldi agli avvocati. Inoltre ci sono anche una serie di parcelle che devono essere rimborsate al Comune, oltre a 36.670 euro che devono rientrare da alcune cause definitive”.

L’ex sindaco non ha dubbi sul suo operato: “Il Comune ha fatto quello che fanno tutti i Comuni italiani e che hanno fatto anche le precedenti amministrazioni, con la massima trasparenza e correttezza. Abbiamo lasciato un bilancio sano e i soldi in cassa. Ci sono delibere e documenti che lo attestano. Non capiamo perché il Commissario abbia fatto proprio il giorno del ballottaggio tutto questo conteggio”. Poi un messaggio per il futuro: “I dubbi e le insinuazioni sono figli della vecchia politica, San Salvo è stata gestita bene e lo dicono i fatti. L’ingordigia di qualcuno ha portato a tutto ciò, ma non vogliamo fare polemiche, saremo precisi e puntuali nel nostro impegno in consiglio comunale per il miglioramento della città”.

Giuseppe Mancini