VASTO – L’attentato di Brindisi ha sconvolto tutta Italia, da più parti sono arrivati gesti concreti di solidarietà dalle tante persone che vogliono essere vicine ad un’intera popolazione che soffre e che non accetta quanto accaduto. In un primo momento si era ipotizzato che si trattasse di un attentato mafioso, adesso si parla di un gesto di un uomo solo, sui 55 anni, che sarebbe stato ripreso da alcune telecamere attive nella zona.
I ragazzi non ci stanno e non hanno intenzione di farsi intimidire da gesti di questo tipo. Tra loro c’è anche Carla, che ha 18 anni ed è di Mesagne, lo stesso paese di Melissa Bassi, la studentessa di 16 anni iscritta al terzo anno dell’Istituto di moda e servizi sociali Morvillo Falcone di Brindisi, morta nell’attentato di sabato mattina. Carla, che ha un amico a Vasto, per alcuni anni ha preso l’autobus insieme a Melissa e accetta di ricordare la ragazza scomparsa.
“Qualche anno fa prendevamo lo stesso autobus per andare a scuola, non la conoscevo di persona, ma la ricordo come una persona sempre sorridente, positiva, una brava ragazza. La vedevo spesso in giro ed era molto solare”. Carla si sofferma anche a commentare quanto accaduto: “E’ impensabile che una ragazza vada a scuola per studiare e con un gesto simile finisca tutto, si distruggano in questo modo anche delle famiglie, non solo la sua, ma anche quella dei ragazzi feriti. Queste persone devono sapere che con questi gesti non riusciranno ad andare contro i giovani”.
Redazione Vastoweb



