VASTO – Migliora la qualità delle acque sulla costa vastese. Lo dicono i rilievi compiuti dall’Arta, agenzia regionale per la tutela dell’ambiente. I risultati hanno consentito di revocare due divieti di balneazione alla foce del torrente Apricino (dentro la riserva naturale di Punta Aderci) e a Vignola, a Sud di Punta Penna. Mare più pulito dopo l’eliminazione di scarichi industriali non adeguatamente depurati, come avevano evidenziato i controlli svolti dall’agenzia di tutela ambientale e dai carabinieri del Nas, nucleo antisofisticazioni di Pescara.
I dati negativi sulla pulizia delle acque avevano indotto l’Arta a chiedere e ottenere dal sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, un’ordinanza di interdizione alla balneazione, emanata il 17 maggio scorso.
A distanza di tre mesi “il 17 agosto – dice il primo cittadino – ho firmato una seconda ordinanza che revoca due divieti, il primo nella riserva naturale regionale di Punta Aderci, alla foce del torrente Apricino, il secondo a Punta Vignola. La revoca è scaturita a seguito di ripetuti controlli dell’Arta e delle forze dell’ordine che attestano la qualità delle acque, come accertato chiaramente dalla Regione Abruzzo in un documento in cui mi invitava a revocare i divieti. Siamo – afferma il primo cittadino – in controtendenza rispetto ad altre zone della costa abruzzese”.
Nuovi controlli erano stati richiesti dal Comune di Vasto all’Arta il 14 luglio scorso. “La situazione – afferma Lapenna – ora è completamente diversa. Le verifiche hanno evidenziato che i nuovi tratti di rete fognaria realizzati nelle località Valloncello e San Sisto, unitamente ai lavori eseguiti dal consorzio industriale per regimentare le acque industriali, sono serviti ad eliminare le situazioni critiche. Cinque anni fa lungo la costa vastese c’erano sette aree vietate alla balneazione, ora ne rimangono tre: una alla foce del Sinello e due a quella del Lebba”.
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