mercoledì 14 Gennaio 2026
Cerca

Morte di Denis, Paci, comandante dei vigili: Non siamo carnefici"

SAN SALVO – “Il mio compito è far rispettare le regole. Non ci sto a passare per carnefice, altrimenti posso restituire la divisa e farmi da parte. Sono prima una madre e poi un poliziotto municipale”. Lo sfogo di Silvana Paci arriva dopo 4 giorni di polemiche. Il comandante dei vigili di San Salvo ribadisce che, al momento dell’incidente in cui ha perso la vita Denis Lapenna, il motorino su cui viaggiavano il ragazzo e una quattordicenne non era inseguito da alcuna pattuglia della polizia locale. “Gli agenti stavano andando a scortare un funerale”, replica l’amministrazione comunale, sostenendo che “questi sono i fatti che risultano dagli atti”. Ieri, subito dopo la protesta degli amici di Denis fuori dalla caserma di piazza San Vitale, la Paci, contattata da Vastoweb, aveva smentito le voci sul presunto inseguimento. Oggi torna a farlo in una conferenza stampa tenuta in municipio insieme al sindaco di San Salvo, Gabriele Marchese, al vice sindaco, Angela Di Silvio, e all’assessore alla Polizia municipale, Domenico Di Stefano. Il tutto alla presenza del capitano dei carabinieri di Vasto, Giuseppe Loschiavo.

Intanto, la quattordicenne che era seduta dietro il ragazzo è stata operata all’ospedale San Pio da Pietrelcina di Vasto.

La posizione del Comune. “La polizia municipale – scandisce Marchese – non stava inseguendo i ragazzi. Stando agli atti ufficiali, due vigili si stavano recando alla Marina di San Salvo quando sono stati richiamati dalla centrale di polizia municipale per fare da scorta ad un funerale. I due agenti sono arrivati sul luogo dell’incidente ad incidente già avvenuto. Sul posto sono poi arrivati il comandante Silvana Paci e altri vigili.
Questi sono i fatti che risultano dagli atti, ma – sottolinea Marchese – noi tutti desideriamo che si faccia la massima chiarezza perché non possono esserci dubbi sull’operato delle forze dell’ordine e su una vicenda di una tale gravità e, poiché viviamo in uno stato di diritto, chiunque può far valere le proprie ragioni nei confronti delle autorità competenti.
Sono stati giorni difficilissimi con momenti di straordinaria tensione che il comandante della polizia municipale ha saputo gestire con grande disponibilità e professionalità.
Se la visione della macchina dei vigili ha spaventato il ragazzo, non si può per questo mettere sotto accusa i due agenti che si trovavano a passare e all’intero corpo di polizia municipale si ribadisce la massima fiducia e il rispetto di un ruolo che impone per definizione di far rispettare le regole”.