VASTO – Circa mille persone hanno partecipato a Bacoli (Napoli) al funerale di Giorgio Lillini. Ventisettemila abitanti, una lingua di terra protesa tra due bracci di mare tra Pozzuoli e Monte di Procida, la piccola città dove è nato ed è stato dirigente bancario ha ricordato con affetto uno dei suoi figli più cari.
“Era una persona generosa”, ha detto il parroco della Chiesa di Santa Maria del Riposo, a Baia di Bacoli. Alle esequie ha assistito una folla strabocchevole. Un amico fraterno è salito sull’altare per l’orazione funebre. “Generosità” e “cuore grande” sono state le parole più pronunciate da coloro che lo hanno conosciuto.
Qualcuno ricorda la sua passione per lo sport: “Giorgio Lillini, un nome che gli amanti dello sport e del calcio sicuramente ricordano nella zona flegrea, è stato uno dei più grandi giocatori della Sibilla Bacoli”.
Vasto, ore 12 – Un lungo e commosso applauso. E’ l’ultimo saluto che gli amici di Vasto rivolgono a Giorgio Lillini, il 57enne ex funzionario di banca tragicamente scomparso in un incidente stradale. Il feretro arriva nel piazzale dell’Hotel Holiday pochi minuti dopo mezzogiorno. Giorgio viveva lì, nel residence La Diatomea di fianco all’albergo. Dal 2008 aveva scelto di vivere stabilmente a Vasto.
Ci sono i suoi parenti, i figli, la moglie, i fratelli, i cugini. E ci sono i tanti vastesi con cui, in solo 4 anni, aveva stretto legami forti e sinceri. E’ il francescano padre Simone Calvarese a guidare la preghiera per accompagnare Giorgio in questo ultimo viaggio terreno: “Non lo conoscevo – dice padre Simone – ma dai vostri tanti racconti ho capito che era una persona buona e a cui tutti volevano bene”.
Nel silenzio si alza una voce. Qualcuno grida: “Ciao Giorgio”, a cui segue l’applauso, condito da tante lacrime. Poi l’omaggio alla bara in cui riposa il suo corpo. Qualcuno porta dei fiori. Cristiano Cardarelli adagia sopra la bara una maschera da sub e un boccaglio. “Lo avevo conosciuto perchè vengo qui all’Holiday. Eravamo diventati amici e mi aveva insegnato la pesca subacquea”.
Il corteo funebre riparte poi alla volta di Bacoli, dove verrà celebrato il funerale e da dove Giorgio partirà per l’ultimo viaggio, quello che lo porterà in cielo.
Le condizioni delle due donne – Operazioni per ricomporre le fratture alla mano e alla scapola e un terzo intervento al torace per drenare un versamento polmonare. Martedì è rimasta dalle 8 alle 17 sotto i ferri dell’equipe specializzata dell’ospedale Bufalini di Cesena Roberta Tana, la 36enne rimasta ferita insieme alla madre, Carla Menna, di 62 anni, nell’incidente stradale che è costato la vita a Giorgio Lillini, il 57enne ex funzionario di banca che dal 2008 viveva a Vasto.
La giovane donna rimane sotto osservazione, ma potrebbe uscire dall’ospedale prima della fine della settimana, forse già da venerdì.
Intanto, oggi è il giorno dell’ultimo saluto a Giorgio Lillini. Il suo corpo senza vita verrà trasportato da Cesena alla Campania, dove sarà tumulato dopo il funerale. Ma si fermerà a Vasto Marina. E’ lì che amici e conoscenti dell’uomo si raccoglieranno in preghiera prima di dire addio a “una persona speciale”.
In città, negli spazi delle necrologie, sono stati affissi manifesti con la foto di Lillini e la scritta: “Le persone come lui non muoiono per sempre, solo si allontanano. Ciao Giorgio. Gli amici e le amiche di Vasto”.
Martedì – L’ultimo viaggio di Giorgio Lillini farà tappa a Vasto. Nella città in cui da 4 anni l’ex funzionario di banca napoletano aveva deciso di vivere.
Gli amici potranno salutarlo per l’ultima volta giovedì nel piazzale dell’Hotel Holiday, davanti al residence dove il 57enne abitava. Una sosta prima di ripartire alla volta di Bacoli (Napoli), il paese natale di Giorgio, dove alle 17 verrà celebrato il rito funebre. Il feretro partirà da Cesena giovedì mattina, attorno alle 7 e giungerà in Abruzzo tra le 10.30 e le 11.
Giorgio Lillini è morto sul colpo nello spaventoso incidente verificatosi domenica scorsa sull’autostrada A14, in territorio di Gatteo a Mare, tra i caselli di Cesena e Rimini Nord. Lui, la sua amica Carla Menna, vastese di 62 anni, e la figlia di lei, Roberta Tana, 36, tornavano da Milano Marittima, dove la giovane donna lavora curando le pubbliche relazioni per il più rinomato locale della riviera.
Attorno alle 16 l’uomo ha perso il controllo dell’automobile. La Toyota Yaris di proprietà di Carla Menna si è schiantata, ribaltandosi al chilometro 116 della corsia diretta al meridione.
Delle due donne, la 36enne ha avuto la peggio. I medici dell’ospedale Bufalini di Cesena l’hanno operata per ricomporre le fratture. Non è in pericolo di vita. “Eri una persona speciale. Ci manchi da morire”. Si moltiplicano su internet i messaggi dei tanti amici di Giorgio. “Soffriva per la lontananza dai figli Salvatore e Germana, ma a Vasto aveva ritrovato la tranquillità”, racconta una persona che lo conosceva bene.
Michele D’Annunzio – Giuseppe Ritucci



