SAN SALVO – “Vogliamo fare turismo. San Salvo è una città che vuol fare turismo”. Tiziana Magnacca non si sbottona prima di riunire oggi la nuova Giunta comunale. Ma il sindaco lascia capire che la sua ordinanza sulla musica all’aperto sarà diversa da quella di Vasto.
Nel centrodestra sansalvese se ne è già discusso e, probabilmente, una linea da seguire già esiste. “Conosco gli orientamenti generali, ma prima di parlare voglio riunire la Giunta e decidere insieme”, dice il primo cittadino.
Riguardo all’intrattenimento fuori dai locali, scorso anno l’amministrazione Marchese aveva varato orari di stop diversificati, con un’ora in più di movida a San Salvo Marina. L’impressione è che la Giunta Magnacca voglia spingersi oltre. L’obiettivo è riempire la riviera nelle serate estive.
Con molta probabilità, l’ordinanza sarà differente da quella di Vasto, dove all’una si spengono microfoni e amplificatori, con l’eccezione dei locali abilitati a discoteca, che possono continuare fino alle 4. Una soluzione frutto del compromesso tra le forze politiche della maggioranza di centrosinistra, dove le proposte sull’ora limite andavano dalla mezzanotte all’una e mezza-le 2.
Con un provvedimento più favorevole al divertimento e meno alla quiete, San Salvo punterebbe a intercettare il popolo della notte, cui spostarsi nelle serate estive qualche chilometro più a Sud non farebbe molta differenza. Nelle scorse settimane, in un vertice a Chieti, il prefetto, Fulvio Rocco De Marinis, aveva chiesto ai Comuni della costa un orario unico per evitare il pendolarismo notturno. Ma le località balneari non hanno trovato l’accordo. Per questo ogni amministrazione decide autonomamente.
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