lunedì 19 Gennaio 2026
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Ospedale, taglio dei posti letto: la protesta si allarga a macchia d'olio

VASTO – Sul taglio di 70 posti letto all’ospedale di Vasto e 30 in quello di Gissi, che rischia di essere riconvertito, si mobiliterà anche la Provincia di Chieti. 
Se ne discuterà nella commissione Sanità del Consiglio provinciale, dopo che, nella seduta di venerdì scorso, nell’aula del Consiglio è approdata la questione sanità nel Vastese, su proposta del Partito democratico. Anche il centrodestra ha presentato un proprio documento. Alla fine, si è deciso di mandare tutto in commissione per provare ad elaborare un testo condiviso da maggioranza e opposizione. Nei giorni scorsi le proteste contro il Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera voluto dal governo regionale per ripianare il debito sanitario. Un documento che penalizza fortemente Vasto e il suo comprensorio.  
“Se non fosse stato per il centrosinistra – afferma Camillo D’Amico  il Consiglio provinciale di Chieti non sarebbe stato minimamente interessato alla vicenda dell’ennesima proposta di riordino della rete ospedaliera nonostante l’assidua presenza, ad ogni momento di protesta sul suo contenuto, del presidente Di Giuseppantonio e del suo attivissimo vice Tavani; in ogni circostanza hanno preso la parola o rilasciato dichiarazioni ai media, facendo loro le ragioni della protesta dei sindaci, ma – sostiene D’Amico – senza che le posizioni fossero suffragate da un pur minimo coinvolgimento e confronto con i gruppi politici presenti in Provincia”.
La scorsa settimana, in Consiglio regionale, Paolo Palomba (Idv) aveva abbandonato polemicamente i lavori della commissione Sanità.

Cgil. “Un confronto serio e serrato sul tema della sanità”. Lo chiede la Cgil provinciale di Chieti al presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, dopo il varo del piano di riordino della rete ospedaliera, che prevede il taglio di 70 posti letto all’ospedale di Vasto e 30 in quello di Gissi. La Cgil annuncia che “promuoverà e parteciperà ad ogni forma di protesta tesa a difendere i servizi e le strutture sanitarie oggi esistenti”.

“La Giunta regionale chiude ospedali, riduce servizi e prestazioni.
Il Governo nazionale ha tagliato il finanziamento di tutti i servizi pubblici:
8,5 miliardi di euro in meno alle Regioni, 4 miliardi in meno ai comuni,
2 miliardi e 682 milioni in meno al servizio sanitario.
Se i cittadini hanno un problema di salute: o pagano o rischiano di non poterlo affrontare. Le liste di attesa si allungano, i disservizi crescono. Il sistema sanitario pubblico entra in crisi” e si favorisce “il privato”.

Lega. La Lega Nord presenterà “un esposto – afferma Stefano Moretti, iscritto vastese del partito di Bossi – alla Procura della Repubblica di Pescara chiedendo che si vigili attentamente su di un’operazione che nasconde parecchi lati oscuri. 

 

Tagliente, Prospero e Menna – è l’appello di Moretti – cominciate a votare contro Chiodi. La Lega Nord Vasto ha proposto al sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, di organizzare una manifestazione di protesta che coinvolga in prima battuta i cittadini vastesi e poi venga estesa a tutto il territorio”.