martedì 10 Febbraio 2026
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"Palazzi sequestrati, si sospenda il dirigente dell'Urbanistica"

VASTO – “Mi auguro che il dirigente municipale dell’Urbanistica venga sospeso. Ho sempre dichiarato che non si poteva costruire sopra la galleria ferroviaria di Vasto”. Riccardo Alinovi, responsabile locale dell’associazione Codici, rivendica la sua contrarietà a quel complesso residenziale.

Fa rumore in città il sequestro eseguito a Vasto Marina dai carabinieri su ordine della magistratura: 178 appartamenti appena edificati sono sigillati. Il nuovo filone d’inchiesta sul mattone si dipana a poche centinaia di metri da Montevecchio, dove nelle scorse settimane erano stati sequestrati altri 42 alloggi.

Ora un nuovo provvedimento voluto dalla Procura e già contestato dall’impresa costruttrice. “Quei palazzi – sostiene Alinovi – sono spuntati pochi metri al di sopra del traforo” che si snoda per quasi 7 chilometri nel sottosuolo di Vasto, “ma in quel punto lo strato di terreno è troppo sottile per attutire le vibrazioni provocate dal passaggio dei treni. Sussulti che mettono a rischio la stabilità degli edifici”, afferma il referente di Codici, che poi attacca il Comune: “Il sindaco Lapenna si è accorto dell’esistenza del problema abusivismo edilizio? Nel corso degli anni sono cambiate le amministrazioni comunali, ma il sistema è rimasto lo stesso”.

Più in generale, “a Vasto l’edilizia viene utilizzata per alimentare il voto di scambio. Lo dimostrano centinaia di abitazioni sequestrate negli ultimi anni. Mi auguro – conclude Alinovi – che il dirigente del settore Urbanistica del municipio venga sospeso dall’incarico. Il sindaco cominci ad adottare provvedimenti disciplinari”.

Redazione Vastoweb