venerdì 6 Febbraio 2026
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Pilkington annuncia 150 esuberi a San Salvo

SAN SALVO – Centocinquanta esuberi. Li ha comunicati la Pilkington di San Salvo a Cgil, Cisl e Uil nell’incontro di ieri, in cui la dirigenza della multinazionale giapponese che produce vetro per auto nella zona industriale di Piana Sant’Angelo ha parlato dell’andamento negativo della fabbrica. Il settore automobilistico non fa registrare segnali di ripresa.

“E’ stata una riunone interlocutoria”, racconta Franco Zerra, segretario provinciale della Femca-Cisl. “L’azienda ci ha comunicato che si è verificato un calo di mercato che la costringe a passare sull’area dei temperati da 4 a 3 turni: non si lavorerà, dunque, nei fine settimana. Tra decremento produttivo e riorganizzazione aziendale, ci sono stati comunicati 150 esuberi”. Posti di lavoro a rischio. “L’unica soluzione – afferma il sindacalista – è mettersi attorno a un tavolo e vagliare l’utilizzo di tutti gli strumenti possibili, compresi la mobilità e i contratti di solidarietà. Ma la nostra peroccupazione è momentanea e al tempo stesso di prospettiva. Allo stato attuale non si vede la possibilità di conquistare quote di mercato. E la politica non rema nella direzione della salvaguardia e della creazione dei posti di lavoro. La classe politica deve prendere coscienza della gravità della situazione, altrimenti ci troveremo di fronte a gravi problemi. Ora – annuncia Zerra – convocheremo le assemblee sindacali e decideremo il da farsi insieme ai lavoratori. Con azienda e Rsu ci rivedremo per ulteriori approfondimenti nei prossimi giorni”. Le parti si sono date appuntamento al 21 maggio, alle 14,30, nella sede di Confindustria Vasto, in corso Mazzini.

“Da tempo – ricorda Domenico Ranieri, segretario provinciale della Confederazione Cobas – manifestiamo forti preoccupazioni sul futuro occupazionale della Pilkington. Oggi queste preoccupazioni vengono confermate e noi, per l’ennesima volta, non siamo stati neanche convocati al tavolo di confronto tra azienda e sindacati. A questo punto la Confederazione Cobas nazionale adirà alle vie legali. Intanto, nello stabilimento di San Salvo facciamo i conti con la crisi che si aggrava. L’annuncio degli esuberi è un fatto grave, anche perché solo per poche decine di lavoratori si potrà far ricorso alla mobilità, accompagnando alla pensione quelle persone che stanno per maturare l’età pensionabile”.

micheledannunzio@vastoweb.com