SAN SALVO – Il fronte sindacale rimane spaccato. Anzi, la Uil non partecipa agli incontri separati e rilancia: “Perché sempre e solo gli operai devono fare sacrifici? Li facciano anche i dirigenti”, è la polemica del sindacato di Angeletti. Alla Pilkington l’aria rimane pesante.
Le tensioni non si sono stemperate ieri, quando l’azienda ha incontrato singolarmente i sindacati confederali. La Filctem-Cgil ha ribadito il no allo straordinario e al lavoro interinale nei periodi in cui i lavoratori effettivi dell’azienda di San Salvo sono in cassa integrazione, oltre ad opporsi alle consulenze esterne, che aggravano il bilancio della fabbrica. La Uilcem-Uil si è spinta oltre, disertando il faccia a faccia e polemizzando: “I sacrifici devono farli tutti. Se bisogna contenere i costi, non si taglino solo i posti di lavoro degli operai, ma anche quelli dei dirigenti”.
Più morbido l’atteggiamento della Femca-Cisl, che non ha mai chiuso la porta in faccia alla dirigenza del colosso giapponese che produce vetro per auto. Ieri ha diffuso un comunicato in cui spiega la sua posizione: “L’azienda in merito alle questioni sollevate ha dato le seguenti risposte.
Sul continuo utilizzo del personale esterno a fronte di quello Pilkington, l’azienda ha dichiarato che
produrrà dei bandi di concorso per sostituire tutte le 30 unità esterne.
Sulla presenza inspiegabile dei consulenti esterni, l’azienda ha dichiarato che ha già individuato i
modi ed i tempi per sostituire tali professionalità all’interno dello stabilimento, mentre per
l’ingegneria ne ha già ridotto del 40 % la presenza.
In merito allo straordinario, l’azienda ha fornito alla RSU un grafico che mostra un trend che in
percentuale evidenzia una riduzione consistente dello straordinario, sebbene rimane una parte legata
alle sostituzione di assenze improvvise del personale.
Sulla presenza in azienda, ancora, di alcuni interinali ad organico, l’azienda ha prospettato un piano
che prevede la loro sostituzione.
In considerazioni delle risposte che l’azienda ha prodotto, la Rsu Cisl si ritiene solo parzialmente
soddisfatta poiché è opportuno che l’azienda dia ulteriori risposte, più precise, oltreché aggiuntive su
alcune questioni sollevate, che per la Rsu Cisl meritano più attenzione. Al contempo la Rsu Cisl ritiene opportuno ed auspicabile la ripresa dei lavori e la massima unità sindacale, soprattutto per
capire le prospettive produttive e occupazionali di questa azienda su questo territorio. Chiediamo
quindi che sia il momento che tutti i soggetti si attivino affinché la soluzione non sia solo la riduzione
del costo del lavoro ma dobbiamo fare squadra affinché tutti i soggetti in campo, istituzionali, politici,
sindacali e aziendali, si prodighino per salvaguardare i livelli occupazionali. Questo è il più grave problema che si deve affrontare per il bene di tutti i lavoratori che rappresentiamo. E’ importante inoltre recuperare i tempi rispetto ad un ritardo su argomenti molto importanti e di estremo
interesse su questioni tipo: piano ferie estivo, premio partecipazione (inteso anche come strumento di controllo e gestione dell’organizzazione del lavoro), accordo di solidarietà, applicazione detassazione 10%, indennità di mansione Pt”.
Redazione Vastoweb



