VASTO. Il quotidiano “Il Sole 24 ore” ieri mattina ha dedicato un articolo firmato da Andrea Biondi al progetto “Recogen” che a causa di lungaggini e burocrazia sta facendo perdere all’azienda vastese Puccioni 28 mila euro al mese. Finora sono 84mila euro i finanziamenti europei persi per tre mesi di ritardo sulla tabella di marcia per l’inizio dei lavori.
Il 5 giugno 2012, il Comitato Via (Valutazione d’impatto ambientale) ha concesso parere favorevole, ma con alcune prescrizioni. L’ostacolo principale che vede una contro gli altri la Puccioni e gli enti abruzzesi, Regione in primis, è il progetto “Recogen”.
“Un rifiuto industriale – ha spiegato Puccioni – oggi smaltito in inceneritori o impianti di trattamento acque. I vantaggi (oltre ad almeno 10 nuove assunzioni) sarebbero da una parte quello di ottenere solfati di ferro e zinco, necessari per i fertilizzanti; dall’altra di avere una rigenerazione dell’acido cloridrico. Il progetto è stato premiato all’interno del bando Ue del 2010 “Ecoinnovation”, con un finanziamento accordato di 800mila euro. A settembre è iniziato l’iter, ma un intoppo procedurale blocca i lavori del Comitato Via che torna a riunirsi solo ad aprile. La Regione però non concede l’autorizzazione. La Puccioni chiede di rivedere il diniego e presenta materiale integrativo. Il 5 giugno arriva il consenso del Comitato Via, con prescrizioni. Ferie estive e tempi tecnici rinviano al 18 settembre la convocazione della Conferenza dei servizi. E per la chiusura del verbale si arriva a novembre, ma manca ancora la risposta definitiva con l’autorizzazione. Il Comune di Vasto deve rilasciare il parere sanitario ma finora nonostante il termine sia scaduto non è arrivata alcuna risposta. Ad ogni modo la Regione potrà procedere con l’autorizzazione. «Stiamo preparando – ha concluso Puccioni – un ricorso al Tar per la nomina di un commissario ad acta”.
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