venerdì 23 Gennaio 2026
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Recinzioni, dopo dietrofront della Regione il Comune studia le soluzioni

VASTO – Il Comune di Vasto non si fida. Nemmeno dopo il dietrofront della Regione, che ha abrogato il salva-recinzioni e attribuito alle località costiere il potere di decidere quali sistemi di protezione adottare per garantire sicurezza agli stabilimenti balneari.

In attesa della pubblicazione ufficiale delle nuove norme sul Bura (bollettino ufficiale della Regione Abruzzo), “i nostri avvocati – annuncia il sindaco Luciano Lapenna – stanno studiando l’emendamento approvato dal Consiglio regionale per quanto riguarda l’obbligo dei Comuni di prevedere sistemi di sicurezza all’interno del Piano del demanio marittimo”, il Piano spiaggia comunale.

In definitiva, l’amministrazione comunale di Vasto vuole trovare una soluzione per evitare che la spiaggia torni ad essere un pollaio, con recinzioni e staccionate che impediscono il libero accesso all’arenile.

Per Lapenna, la marcia indietro innestata dal centrodestra in Regione vuol dire che “abbiamo vinto la battaglia, visto che intanto è stata abrogata la sanatoria delle situazioni pregresse. Ora l’avvocatura comunale sta studiando una soluzione per aiutare i balneatori a mettere in sicurezza i lidi di cui sono concessionari”. La norma salva-recinzioni, approvata a giugno in Consiglio regionale con un blitz a scrutinio segreto, consentiva ai balneatori che non avevano rimosso le reti esterne di mantenerle e a coloro che le avevano abbattute di ripristinarle. Per l’eliminazione delle recinzioni, il Comune ha ingaggiato dal 2006 una battaglia legale a colpi di ordinanze del sindaco e sentenze del Tar. I titolari delle concessioni, invece, rispondono che le reti esterne servono contro gli atti di vandalismo.

micheledannunzio@vastoweb.com