lunedì 12 Gennaio 2026
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Ricorso, ritirara la richiesta di sospensiva. Il Tar rinvia

VASTO – Era nell’aria. Si è conclusa con un rinvio l’udienza di oggi dinanzi al Tar sul ricorso presentato dal centrodestra di Vasto per annullare due importanti delibere del prim Consiglio comunale, quello del 18 giugno, e provocare un terremoto nella maggioranza di centrosinistra. Nel mirino la convalida degli eletti (secondo l’opposizione, non sarebbe regolare la procedura seguita nella sostituzione dei consiglieri nominati assessori con i primi dei non eletti) e l’elezione del presidente del Consiglio comunale.

 L’avvocato dell’opposizione, Diego De Carolis, ha ritirato la richiesta di sospensiva. Si discuterà direttamente nel merito.

“La domanda cautelare – afferma il legale – non è stata discussa perché, anche per meglio garantire gli interessi pubblici, si è ravvisata l’opportunità di ottenere nel più breve tempo possibile una sentenza di merito sulle questioni di diritto sollevate nel ricorso. Ricorso che, ricordiamo, aver ad oggetto in estrema sintesi l’applicazione e l’interpretazione del regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale con particolare riguardo agli atti relativi alla convalida degli eletti e alla surroga dei consiglieri incompatibili per essere stati nominati assessori”.

D’Alessandro – Entro un mese ulteriori delibere consiliari verrano presentate all’esame dei giudici amministrativi, che stileranno un calendario per la discussione dell’istanza presentata da 8 consiglieri comunali di centrodestra: Mario Della Porta (Vasto giovani), Guido Giangiacomo, Etelwardo Sigismondi, Manuele Marcovecchio (Pdl), Francesco Paolo D’Adamo (Rialzati Abruzzo-Vasto futura), Nicola Del Prete (Alleanza per l’Italia), Davide D’Alessandro (Alleanza per Vasto) e Massimiliano Montemurro (Udc).

“Con il ricorso al Tar – commenta Davide D’Alessandro di Alleanza per Vasto – non c’è nessuna intenzione di far cadere nessuno. Abbiamo sempre ritenuto che tutto si potesse e si possa sanare. I tempi dei Tribunali non sono i tempi della politica e noi ora abbiamo la necessità, per rispondere alle urgenze dei cittadini vastesi, di occuparci di politica, che resta servizio pubblico. Sulla perimetrazione del Parco della Costa Teatina, con i colleghi Del Prete e Montemurro, abbiamo dimostrato di volere il bene di Vasto e non le sterili contrapposizioni. Anche i fatti degli ultimi giorni, riguardanti l’assessore Marra, impongono alto senso di responsabilità. L’interrogazione non è né una denuncia, né un esposto alla Procura, né una richiesta di dimissioni. E’ una domanda rivolta al sindaco, che risponderà al prossimo Consiglio comunale. Questa è un’Amministrazione che paga i conflitti non risolti tra sinistra e Pd. E’ un’amministrazione che dev’essere aiutata a non sbagliare, ammesso che voglia farsi aiutare”. 

L’attesa di Della Porta – Oggi, presso il Tribunale amministrativo di Pescara, si terrà la discussione sul ricorso presentato da una parte dei consiglieri del centrodestra sulla prima seduta del Consiglio comunale di Vasto. Mario Della Porta, candidato sindaco sconfitto al ballottaggio, era stato il primo a sollevare la questione durante la seduta d’insediamento.

L’ex magistrato, nelle scorse settimane, è stato poco bene ed è stato ricoverato in Ospedale prima a Vasto e poi a Teramo. Alla vigilia di questo procedimento, che lo ha visto tra i promotori, lo abbiamo raggiunto telefonicamente.

Innanzitutto le chiediamo come sta.
Ora va molto meglio. Sono tornato a casa e sto recuperando le forze. E’ stata una crisi passeggera ma ora sto bene.

Domani (oggi, ndr) il ricorso sarà al Tar. Cosa si aspetta?

E’ chiaro che se abbiamo presentato un ricorso è perchè siamo convinti di quello che sosteniamo. Poi sarà il Tar ad esaminare il tutto e pronunciarsi. Sono convinto della fondatezza di quanto da noi sostenuto perchè nel Regolamento ci sono 3 norme molto chiare, che indicano i modi in cui si può entrare in consiglio. O per elezione o per subentro, previo provvedimento di approvazione da parte del consiglio stesso.  Il centrosinistra si rifà ad una norma che non dice nulla. Il Regolamento integra le norme nazionali, quindi sono norme che superano i pronunciamenti di Ministero e Consiglio di Stato.

Se il Tar desse ragione a voi si tornerebbe alle urne, perchè c’è di mezzo l’approvazione del bilancio.

Noi avevamo offerto una sanatoria. Io stesso ho incontrato il sindaco e il legale del Comune, per discutere di questa possibilità. Ma poi non se n’è fatto niente. Hanno persistito con la loro ostinazione. Avevo dato la mia parola d’onore che in sede di consiglio non avremmo fatto nessuna azione strana. Il problema è che con questa situazione, qualsiasi cittadino, avrebbe potuto fare ricorso in seguito a provvedimenti del Consiglio a lui sfavorevoli. Sarebbe stata una spada di Damocle per un quinquennio. Ora invece si farà chiarezza. Non è assolutamente mio interesse far cadere l’amministrazione. C’è un risultato delle urne che parla chiaro. Anche se, con tutto quello che è successo quest’estate non è che abbiamo dimostrato di avere capacità di governare. Poi, nel momento in cui abbiamo proposto la sanatoria, sapevano quali erano i tempi di un ricorso e a cosa andavano incontro.

Facciamo l’ipotesi che il ricorso viene accettato e si torna a votare. Lei si ricandida?

Assolutamente no! La mia è stata un’offerta di servizio in un momento in cui gli schieramenti erano in forte difficoltà. Sia il centrosinistra, con la diatriba Forte-Lapenna, che poi si è risolta nel modo più democratico possibile, che il centrodestra, che ha avuto molta difficoltà a scegliere un candidato. Se si dovesse tornare alle urne non mi ricandiderei assolutamente. Non ho questa smania di dover fare il sindaco.

Ma lei crede davvero che in caso di accoglimento del vostro ricorso si torni a votare?

Non credo. Secondo me ci potrebbe essere la possibilità di una deroga per una nuova approvazione del bilancio anche fuori dai termini previsti per evitare un ritorno alle urne. Lo ripeto, non è mia intenzione, mettere a terra l’amministrazione. Chiaramente questa è la mia posizione.

Giuseppe Ritucci