lunedì 9 Febbraio 2026
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"Sabatini dimettiti", la replica del consigliere: "Ecco le carte"

VASTO – Non si placano le polemiche sull’appalto per le pulizie del Tribunale di Vasto e dei bagni pubblici.

Corrado Sabatini, il capogruppo dell’Idv finito nella bufera, esibisce due carte: sono le quietanze “che dimostrano come i miei figli, Antonio e Stefania, siano usciti dalla società in data 9 novembre 2011, cioè prima dell’appalto 2012”.

Intanto, Stefano Moretti, responsabile dell’associazione Azzurro per la libertà, parla di “parentopoli” e polemizza: “Mi auguro che sull’argomento intervenga la segreteria regionale dell’Idv. Caro senatore Mascitelli, anche voi predicate bene e razzolate male, anzi malissimo. Mi auguro per il suo partito che lei riesca a dimostrare il contrario. I cittadini vastesi devono capire che votare in rapporto al clientelismo non fa bene a questa città”.

Riccardo Alinovi, referente vastese dell’associazione Codici, attacca: “Sabatini si comporta da vecchio socialista craxiano, ottenendo favoritismi dall’amministrazione comunale. La magistratura indaghi sulla regolarità di questi appalti. E si dimetta il consigliere comunale dell’Idv, il partito in cui tutti si riempiono la bocca con la parola legalità”

La vicenda finirà nelle aule del Tribunale. Sabatini annuncia che “oggi vado dall’avvocato per tutelare la mia onorabilità”. Il consigliere comunale dell’Idv passa al contrattacco: “I miei figli non fanno più parte della cooperativa Corsa già dal 09-11-2011. Non hanno percepito nessun compenso dalla coop. stessa a dimostrazione di quanto affermato, chiederò al Comune di Vasto di pubblicare sul proprio sito le denuncie dei redditi sia di Sabatini Antonio che di Stefania.

Per opportunità e trasparenza politica, chiedo a tutti i consiglieri di maggioranza e opposizione, a tutti gli assessori comunali, nonché ai segretari politici di maggioranza e opposizione di far pubblicare, sul sito del Comune, le denuncie dei redditi propri e dei propri familiari, ciò per dimostrare che non si percepisce nessun compenso dal Comune di Vasto. Marco di Michele Marisi, visto che è cosi attento alle delibere comunali, perché non dice che la cooperativa vanta un credito di circa 100mila euro nei confronti del Comune di Vasto? Inoltre, scriverò una lettera all’amministrazione comunale perché voglio sapere chi è che ha deciso di utilizzare nei documenti il mio numero di telefono personale”.

Nuovo affondo – Ma la questione non è destinata a sgonfiarsi in poco tempo. Marco di Michele Marisi, che ieri ha sollevato il polverone, torna all’attacco: “Sabatini mostri alla stampa le quietanze di cui parla, naturalmente autenticate affinché abbiano un valore legale nei confronti di terzi, e dimostri con le carte che i figli non fanno più parte della cooperativa Corsa. Così come ho fatto io, prima di dire che i suoi figli fanno parte della cooperativa Corsa. Dopo di che, ripeto, racconti ai cittadini di Vasto chi ha fatto la disinfestazione e la derattizzazione nell’anno 2010 per 12mila euro, chi ha pulito i bagni pubblici nell’anno 2011, chi ha pulito il palazzo di giustizia e gli uffici del giudice di pace nell’anno 2011 per 41mila 250 euro. Anni, il 2010 e il 2011, nei quali, lo ha detto lui implicitamente, i figli erano nella Cooperativa. Quanto al suo numero di cellulare nelle determine n° 3 del 2/1/2012 e n° 19 del 26/1/2012 con cui è stato affidato alla cooperativa Corsa il servizio di pulizia dei bagni pubblici ed il servizio di pulizia e sanificazione del palazzo di giustizia e degli uffici del Giudice di Pace per l’anno 2012, Sabatini cade dalle nuvole. Qualcuno ha scritto il suo numero personale di cellulare. Casualmente, proprio il suo”.  

Solidarietà a Sabatini – “Esprimo grande solidarietà nei confronti di Corrado Sabatini”. Lo dichiara Domenico Molino, consigliere comunale del Partito democratico. “In un momento come quello attuale, in cui l’antipolitica dilaga, il centrodestra dovrebbe evitare le strumentalizzazioni su vicende che toccano la famiglia. Se Marco di Michele Marisi è il nuovo, allora è meglio il vecchio”.

Redazione Vastoweb