VASTO – Amareggiato dalle ultime vicende, ma deciso a rilanciarsi. Magari tornando nel Partito socialista che non ha mai rinnegato del tutto. Chi lo ha visto oggi, lo racconta così. Corrado Sabatini non si arrende. Il consigliere comunale dell’Idv si è autosospeso dagli incarichi di partito dopo essere finito nel vortice delle polemiche.
Due le vicende che bruciano: l’appalto per la pulizia di palazzo di giustizia, uffici del giudice di pace e bagni pubblici affidato all’impresa di cui sono soci (o sono stati, secondo Sabatini) i suoi due figli; la condanna al pagamento di una multa da 30mila euro inflittagli dal Tribunale di Vasto in qualità di direttore dei lavori di un cantiere in cui la magistratura ha accertato abusi edilizi. L’ingegnere si dice sereno e ha presentato ricorso avverso la sentenza di primo grado. E non ha alcuna intenzione di uscire dalla politica. Dalla politica no, ma forse dall’Idv sì.
Il tam-tam delle scorse settimane si sta facendo sempre più insistente. Ancora di più ora che la rinascita del gruppo socialista in Consiglio comunale è cosa praticamente certa. A Gabriele Barisano, eletto nel 2011 come indipendente socialista nella lista del Pd, e a Luigi Masciulli, espulso da Giustizia sociale prima che potesse annunciare la sua intenzione di aderire al Psi, si aggiungerebbe proprio Sabatini che, del resto, ha sempre detto: “Il mio cuore rimane socialista”. E ha tenuto a ripeterlo anche in occasione delle elezioni presidenziali di Francia, sfoggiando una foto degli anni Novanta che lo ritrae con il leader del Ps transalpino e nuovo presidente della Repubblica francese, Francois Hollande.
Autosospensione può significare anche questo: può essere l’anticamera di un ritorno sotto la bandiera rossa con la rosa al centro.
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