Oggi dal 2008, nella terza domenica di Novembre, è la giornata mondiale del ricordo delle vittime della strada, istituita dall’Onu, e manifestazioni in tutta Italia sono state organizzate dall’ L’Aifvs, Associazione italiana familiari vittime della strada. Saranno accese le luci in molte piazze e monumenti dei comuni italiani da Cremona, a Messina, dal Campidoglio a Roma dove sarà illuminata la statua di Marco Aurelio a palazzo San Giacomo a Napoli, ma anche piccoli comuni accenderanno luci o fiaccole. E molte altre sono le iniziative “perché la strage non sia sottovalutata”, da cortei, sfilate, messe di suffragio, stand e gazebo, lettura dei nomi delle vittime. Anche l’Associazione Comitato PROTRIGNINA Abruzzo e Molise che si occupa di legalità e sicurezza stradale vuole ricordare questa ricorrenza e invita a dare rilevanza sociale alla gravità della strage stradale perché essa non sia sottovalutata. Ogni anno scompare un paese di settemila persone: tante sono le vittime delle strade italiane; 300.000 sono i feriti, ed oltre 20.000 i disabili gravi prodotti da questa guerra non dichiarata. Il parlamento Europeo ha chiesto all’Italia di ridurre del 40% in dieci anni questi numeri. “Noi che abbiamo sempre seguito le problematiche della legalità nell’uso dei mezzi di prevenzione alla sicurezza stradale, vogliamo ricordare tutte le vittime che per la insipienza e distrazione di alcuni hanno perso la loro vita oppure hanno visto il loro stato di salute stravolto definitivamente. Siamo sempre e coerentemente convinti che la gestione della sicurezza stradale è una problematica rilevante che debba diventare patrimonio di noi tutti, Istituzioni, Forze di Polizia e controllo stradale, Associazioni di Tutela degli Automobilisti e gli stessi Automobilisti. Forse mai come in questo caso la metafora della luce vuole esprimere sia il bisogno di accendere i riflettori su una strage dimenticata e sostenuta dalla sottovalutazione del reato e del danno, sia la necessità di risvegliare alla radice il senso di responsabilità, che è luce per ciascuno di noi e che deve qualificare non solo il comportamento di chi guida, ma anche di chiunque operi nelle istituzioni o nelle aziende ed a tutti i livelli”. Ai parenti di tutte le vittime di incidenti stradali la nostra associazione esprime un profondo e commosso saluto nella certezza che quelle morti non sono state inutili se nei prossimi anni ,insieme, avremo aiutato ed incrementato le Istituzioni ad attivare vere , serie e legali politiche si sostegno alla sicurezza stradale.
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