mercoledì 11 Febbraio 2026
Cerca

"Sicurezza del cantiere in spiaggia, esposto in Procura"

VASTO – “E’ incredibile come l’amministrazione comunale possa consentire di eseguire lavori pubblici senza il rispetto delle norme di sicurezza. Si indaghi sul cantiere in cui si sta realizzando la nuova condotta di scolo delle acque bianche sulla spiaggia di Vasto Marina”.

Annuncia le vie legali Stefano Moretti, dell’associazione Azzurro per la libertà, dopo aver letto su Vastoweb la lettera di un geometra di Monza, Franco Scarabelli, che da tempo sceglie Vasto come meta delle sue vacanze.

“Ho avuto un colloquio telefonico col capitano del carabinieri, Giuseppe Loschiavo”, racconta Moretti. “A questa segnalazione farà seguito un mio esposto indirizzato al procuratore, Francesco Prete. Magistratura e carabinieri del Noe facciano piena luce sul rispetto delle norme di sicurezza. E’ impensabile che debba essere un turista, per quanto competente, a dover segnalare delle irregolarità sulla base delle foto pubblicate dalla stampa. Merito al geometra Scarabelli per aver sollevato il problema. Se dovessero essere accertate delle violazioni di legge, la responsabilità ricadrebbe sul Comune, che non ha vigilato”.

Buona parte della condotta è stata realizzata. I lavori dovrebbero terminare entro il 12 giugno. Gli scavi eseguiti dalla zona del Monumento alla Bagnante fino al lido balneare Aurora sono stati ormai ricoperti. Attrualmente rimane recintata un’area di una trentina di metri quadri in cui sorgerà una vasca di raccolta e sollevamento delle acque di scolo. Da domani l’impresa De Francesco di Castelpetroso (Isernia) ricomincerà a lavorare con 6 operai per realizzare l’ultimo tratto del primo lotto: resta da installare la tubatura sotterranea tra gli stabilimenti La Bussola e La Ciucculella. Il secondo lotto dei lavori (dal lido da Mimì a Fosso Marino) verrà rimandato a settembre. 

Ma ora sugli interventi finalizzati a eliminare gli scarichi a mare nel tratto settentrionale dell’arenile incombe la carta bollata delle azioni legali.

“L’amministrazione è irresponsabile”, tuona Riccardo Alinovi, responsabile dell’associazione Codici. “Il sindaco dovrebbe pretendere un cantiere in sicurezza, altrimenti l’appalto va revocato. Chi ci garantisce che nel prosieguo dei lavori non si verificheranno situazioni analoghe, in grado di mettere a rischio l’incolumità delle persone e, in particolare, dei più piccoli? Intervenga la Guardia costiera. Lapenna si comporti come un buon padre di famiglia e tuteli la sicurezza. Non può parlare di regole solo quando gli fa comodo e dire che Vasto non è Beirut. Le regole vanno rispettate in tutti i settori. Altrimenti Vasto è come Beirut”.

micheledannunzio@vastoweb.com