VASTO – “Vasto, città di arte, cultura e turismo, diceva il vistoso cartello di benvenuto. Vasto, città di restrizioni e cattiva amministrazione sarà il nuovo benvenuto della nostra città”. Scoppia la protesta dei musicisti vastesi contro lo stop alla musica serale nei locali imposto dall’amministrazione comunale. Fa discutere la decisione del sindaco, Luciano Lapenna, di bloccare le autorizzazioni per l’intrattenimento musicale dopo le proteste di un gruppo di residenti del centro storico. “Per colpa di qualcuno pagano tutti. C’era chi ne approfittava, credendo di poter fare quello che voleva”, ha detto il primo cittadino.
La cosa, però, non può che essere indigesta a dj e band vastesi. E’ il caso degli Overcut, scrivono al primo cittadino una lettera di protesta. Il loro cantante, Andrea, dice chiaramente di aver votato a sinistra nel 2006, ma di essere ora deluso.
“Il nuovo inaccettabile divieto dato dal nostro primo cittadino, che evidentemente non essendo di Vasto, non ha a cuore né l’economia, né il divertimento della cittadina, è stato quello di vietare la musica fuori dai locali.
Le attività commerciali – scrive Andrea – sono quelle che per quanto possibile hanno tenuto in vita l’estate vastese dato che gli eventi organizzati dal Comune sono stati a dir poco miseri; anche la Notte bianca è stata una iniziativa dei commercianti. Questa ennesima restrizione oltre a danneggiare le varie attività, musicisti, e dj della zona, colpisce direttamente e in malo modo la musica stessa che è sicuramente l’espressione artistica più apprezzata e seguita.
In più la musica crea aggregazione e riunisce le teste più diverse guidando i sentimenti e le emozioni degli ascoltatori facendo si che tutti si sentano parte dello stesso insieme”.
Poi la delusione messa nero su bianco: “Nel palazzo del Comune di Vasto sono comodamente sedute alcune persone che hanno campato con la musica e che ancora adesso si dicono appassionate di questa, ma i fatti parlano in maniera diversa. Io, come tanti, ho aiutato con il mio voto il sindaco Lapenna, sperando che una Giunta di sinistra avrebbe fatto qualcosa di buono, specie per arte e cultura”, ma per il cantante degli Overcut “non ha fatto altro che smentire e calpestare queste speranze”.
“I live all’esterno dei locali sono concentrati tutti nei due, massimo tre mesi estivi, e in un paese che basa la sua economia sul turismo è impensabile non offrire a cittadini e turisti delle serate musicali.
Non credo francamente che la repressione di eventi artistico-culturali non che ricreativi sia la giusta soluzione da prendere per tutelare il sonno di chi vuole dormire ma basterebbe assicurarsi che i locali sospendano i concerti nei limiti d’orario consentiti.
Questo magari indirizzando il lavoro dei vigili e degli ausiliari sul rispetto di queste regole civiche e non solo sul fare multe sfrenate in una cittadina che l’inverno non arriva a coprire il numero dei parcheggi, figuriamoci in estate.
Come ultima cosa, vorrei ricordare alla nostra amministrazione che l’estate 2010 ha visto una Vasto Marina svuotata di eventi e di gente, e che le lamentele si sono sentite ma ovviamente sono state ignorate.
Le nostre spiagge potrebbero essere utilizzate meglio, anzi, dovrebbero essere utilizzate, e non solo il 16 agosto come contentino. E’ a dir poco assurdo che per vedere un concerto in spiaggia, o comunque sulla costa, si debba andare per esempio a Petacciato o San Salvo Marina con tutti i chilometri di costa disponibile nel Vastese.
Questo dimostra una totale mancanza di sfruttamento delle nostre risorse naturali e quindi di interesse per la crescita del paese stesso”.
Andrea chiude “con la speranza che questa lettera di protesta faccia riflettere amministrazione e cittadini”.
La replica di Lapenna. Ecco la replica di Luciano Lapenna, sindaco di Vasto, alla protesta della band musicale vastese Overcut:
“Caro Andrea, consentimi qualche precisazione alla tua lettera. Io, come sindaco di Vasto, in questi anni sono stato più volte denunziato alla Magistratura per non aver imposto misure a tutela della quiete pubblica. Ho sempre avuto a cuore le esigenze dei giovani e le ordinanze degli orari di chiusura dei pubblici esercizi a Vasto, sono tra le più permissive oggi in vigore in Italia (es. a Roma e Rimini si chiude alle 24). In questi giorni ho voluto richiamare l’attenzione degli esercenti al rispetto delle norme che obbligano la previa autorizzazione per l’intrattenimento musicale su area pubblica. Semplicemente questo! Ho chiesto troppo? Ho inteso tutelare i tanti cittadini che vivono a Vasto centro e nella Marina che, a fine agosto, chiedono di poter dormire dopo una certa ora. Nessuno può vietare ai titolari di autorizzazione di esercitare l’intrattenimento musicale, purché si dotino dei relativi permessi. E’ lecito invocare il rispetto delle leggi per una città civile e vivibile per tutti? Caro Andrea, sul numero di eventi ti invito a rileggere il programma delle manifestazioni estive che non ha eguali nella storia di Vasto; così come ti prego di non sottovalutare l’impegno per dare alla nostra Vasto un cartellone di eventi non solo quantitativamente ma anche qualitativamente all’altezza di una città di arte e di cultura. Gli attestati che ci arrivano da più parti, soprattutto dai turisti, ci dicono che abbiamo colto nel segno. La Notte bianca è stata voluta dall’amministrazione ed alla stessa hanno collaborato anche i Commercianti. Sono d’accordo che ‘la musica crea aggregazione e riunisce le teste più diverse’, tant’è vero che questa amministrazione ha voluto fortemente il rilancio del Teatro Rossetti e della Scuola Civica Musicale che assicurano a Vasto non solo l’estate, ma anche nella stagione invernale, una programmazione musicale degna, non stento ad affermarlo, dei più importanti teatri italiani. A meno che tu non creda che la musica sia limitata ai concerti sulla spiaggia. Caro Andrea, se sei interessato sono pronto a riprendere gli argomenti trattati ed allargare il discorso su tutti i temi che riguardano la vita della città in un incontro che eviti critiche generiche e si apra ad un reale confronto a tutto campo”.



