VASTO – Continuano le scosse di terremoto in Emilia Romagna. Lo sciame sismico non lascia tranquilli gli abitanti del nord. Nei paesi maggiormente colpiti avvengono crolli degli edifici più antichi.
Si aggiorna l’elenco dei morti. Ora sono 6 i morti a causa del terremoto. Quattro sono i lavoratori del turno di notte per cui non c’è stato scampo nelle loro fabbriche. Due donne sono decedute per il grande spavento dovuto al terremoto.
I danni più ingenti sono nel Ferrarrese, con molti paesi intorno al capoluogo di provincia in cui sono avvenuti crolli. Anche in città sono caduti calcinacci dai palazzi più antichi. Dalle prime luci dell’alba si è messa in moto la macchina d’emergenza della Protezione Civile.
Questa notte, alle 4.04, una scossa di magnitudo 5.9 della scala Richter ha svegliato l’Emilia Romagna e il Nord Italia. Secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, l’epicentro è stato nella Pianura padana emiliana, a pochi chilometri da Finale Emilia, nel modenese. Alla prima scossa ne sono seguite altre minori di assestamento: la più forte alle 5.35, di magnitudo 3.3, con ipocentro a 8,6 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni modenesi di Camposanto, Finale Emilia e San Felice sul Panaro. Un’altra replica, la terza, è stata registrata con magnitudo 2.9 alle 5:44 sempre nella stessa zona, in provincia di Modena.
(Il Resto del Carlino)
Le testimonianze dei vastesi
Sono tanti gli studenti vastesi che vivono tra Bologna, Modena, Ferrrara, per motivi di studio. Per loro notte in bianco e per molti è stato come rivivere quello che era accaduto nel 2009 con il sisma dell’Aquila.
I messaggi viaggiano come sempre attraverso la rete. Così in molti raccontano quello che sta accadendo postando su Twitter o Facebook. “Svegliato dal terremoto”, scrive Francesco. “Qui trema tutto”, ribatte Andrea. C’è chi si trova in diverse parti della città e quindi cerca notizie degli amici.
Al momento sono stati accertati tre morti, nella provincia di Ferrara. Un 25enne marocchino è morto nel crollo del capannone dove lavorava. Due persone sono morte a Sant’Agostino, per il crollo di un campanile.
“Ci siamo svegliati di colpo questa notte -racconta Maria Elena (Bologna)-. Il palazzo dove abito è vecchio, quindi abbiamo deciso di uscire e andare in macchina. Siamo andati verso il piazzale del cimitero. C’erano tantissime persone in strada, tanti che si erano recati lì per sicurezza. Alle 5 abbiamo sentito un’altra scossa. E’ stato brutto. Poi alle 6 abbiamo deciso di rientrare a casa”.
“Ho sentito molta gente che scendeva in strada – racconta Roberto (Bologna)-. Io abito al terzo piano, quindi non l’ho percepita moltissimo. E’ la terza volta che mi capita di sentire un terremoto così forte. Abitavo a Perugia, quando ci fu il terremoto nel 1996. Poi ero a Vasto nel 2009 e ora qui a Bologna. Un po’ di spavento sul momento, ma poi mi sono tranquillizzato subito”.
Ferrara è la città dove il terremoto si è avvertito maggiormente. Oggi, domenica, le Messe saranno celebrate all’aperto e non nelle chiese per motivi di sicurezza. La chiesa di San Benedetto, dei Salesiani, è inagibile.
“Io sono ad Imola -racconta Barbara– e il terremoto si è sentito forte lo stesso. Tanta paura!”
“Questa notte il terremoto si è sentito forte anche a Verona -racconta Michele-. La gente è scesa in strada. Anche ora che continuano le scosse le sentiamo, anche se le persone rimangono in casa”.
Giuseppe Ritucci – seguono aggiornamenti



