venerdì 16 Gennaio 2026
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Udc in spiaggia a caccia di nuovi iscritti per il Partito della nazione

VASTO – “Occorre svelenire il clima politico, sia in Italia, sia in Abruzzo, per costruire prospettive di sviluppo e di responsabilità che possano rispondere alle legittime attese dei cittadini”. E’ il messaggio lanciato dal coordinatore regionale dell’Udc e presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, nel primo appuntamento in spiaggia della Costituente del Partito della nazione, svoltosi questa mattina a Vasto Marina. La formazione politica che fa capo a Per Ferdinando Casini affila le armi in vista del ritorno al voto. Non solo perché nel 2011 i vastesi dovranno scegliere sindaco e consiglieri comunali, ma anche perché le fibrillazioni politiche nazionali potrebbero portare alla crisi di governo e al voto anticipato. “Anche in Abruzzo – ha aggiunto il capogruppo in Consiglio regionale, Antonio Menna – si sente l’esigenza di svelenire il clima che si è venuto a creare: l’altra opposizione in Consiglio regionale non può contribuire ad aumentare le tensioni. Gianni Chiodi e il centrodestra hanno vinto le elezioni ed hanno il dovere di governare, pur nelle difficoltà dovute al debito sanitario e al post-terremoto. Per parte nostra, saremo sempre pronti a dare il nostro contributo responsabile e costruttivo, per tutti quei provvedimenti che risponderanno alle legittime attese dei cittadini”.
Oltre a Di Giuseppantonio e Menna, tra gli ombrelloni anche il coordinatore provinciale di Chieti, Angelo Cellini, il responsabile di zona Giuseppe Di Francesco, e il rappresentante dei Giovani Udc, Fabio Travaglini.
“Da Vasto Marina– ha precisato Di Giuseppantonio – è partita l’iniziativa dell’Udc abruzzese per spiegare il laboratorio del partito che porterà alla nascita di un nuovo soggetto politico, che  si pone l’obiettivo di far tornare i cittadini alla partecipazione e al gusto per la politica, ma soprattutto di essere il punto di riferimento per i moderati italiani, cattolici e laici, liberali e riformisti, costruendo una forza di responsabilità e di governo, che attui una rivoluzione liberale con una ispirazione cristiana, costruendo insieme a Pierferdinando Casini e Lorenzo Cesa di nuovo una grande Italia”.