giovedì 11 Dicembre 2025
Cerca

Vasto, 80 imprenditori firmano per il no a industrie inquinanti

VASTO – Erano una ottantina. Si sono ritrovati in una delle aziende di Punta Penna per dire no a “nuovi insediamenti a elevato impatto ambientale”.

Sono 80 imprenditori a chiedere a tutte le autorità competenti la sospensione delle autorizzazioni. La novità, destinata a causare effetti dirompenti sull’opinione pubblica, è proprio questa: sono gli stessi titolari delle aziende della zona industriale di Vasto a schierarsi contro le fabbriche inquinanti.
Hanno risposto all’appello del Comitato cittadino per la tutela del territorio, sorto per dire no alle centrali a biomasse, ma anche agli impianti di trattamento dei rifiuti e degli acidi esausti che, a loro dire, nel prossimo futuro potrebbero spuntare come funghi nella zona industriale di Punta Penna, ma a poche centinaia di metri dalla riserva naturale di Punta Aderci.

Gli imprenditori si sono dati appuntamento in un luogo che è anche un simbolo della battaglia dei comitati: nel capannone di un’azienda che produce olio d’oliva di qualità proprio di fronte al terreno in cui la Regione, col parere favorevole del Comune di Vasto, ha autorizzato la costruzione della prima centrale termoelettrica a biomasse. Un impianto da un Megawat che potrebbe fare a apripista ad una seconda centrale da 17 Megawatt.

I presenti hanno firmato tutti il documento in cui si chiede la “convocazione urgente di uno specifico Consiglio comunale” e tutte le altre iniziative necessarie a scongiurare nuovi insediamenti inquinanti. “Preso atto – si legge nell’appello – della sempre maggiore presenza di attività commerciali e della continua migrazione, da parte di numerose attività artigianali, verso altre realtà, risulta non più prorogabile modificare la destinazione d’uso dell’agglomerato industriale di Punta Penna, nella parte che si affaccia sulla strada statale 16, in area artigianale e commerciale, cosa peraltro già prevista dalla variante al Piano territoriale del consorzio, qualificante ipotesi che è ferma presso gli uffici tecnici della Provincia”. Le imprese chiedono anche di “sospendere qualsiasi ipotesi di nuovi insediamenti ad elevato impatto ambientale all’interno dell’area industriale di Punta Penna”.

Redazione Vastoweb