venerdì 6 Febbraio 2026
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Videopoker illegali, 28 macchinette sequestrate dalla finanza

VASTO – Videopoker illegali nei locali della città. Controlli a tappeto della finanza.

“I finanzieri della Compagnia – spiega una nota del Comando provinciale- hanno controllato in Vasto un bar gestito da una famiglia ROM ed un circolo privato ad esso adiacente gestito da altro soggetto nei quali sono stati rinvenute e sequestrate complessive n. 28 apparecchiature da videogioco di vario genere, tipo videopoker, prive del previsto collegamento telematico con l’AAMS ma in uso nei locali anzidetti.

Le macchinette da videogioco possono essere utilizzate solo se prese a noleggio da “gestori” abilitati dall’AAMS mentre in questo caso i titolari degli esercizi non hanno indicato le generalità dei gestori, riferendo di averle prese da fantomatici distributori di cui non conoscerebbero il nome e che sarebbero provenienti da fuori regione, ossia dall’area campana”.

Ecco quindi, che gli uomini agli ordini del capitano Luigi Mennitti continueranno nella ricerca di altri responsabili della frode al fisco.

“Le sanzioni cui è sottoposto il titolare dell’esercizio, – continuna la nota delle Fiamme Gialle- sono previste nella misura da minimo € 500 a massimo € 3.000, per ciascun apparecchio irregolare, ovvero, nel caso in specie pari a complessivi €  5.000 minimo – € 30.000 massimo, per uno degli esercenti in possesso di n. 10 videogiochi illegali, e € 9.000 minimo – € 54.000 massimo, per l’altro esercente in possesso di n. 18 videogiochi illegali”.

Se nel corso delle ulteriori indagini si dovesse individurare che alla base dell’irregolarità esiste un vero e proprio sistema di truffa ai danni dello Stato, oltre che dei giocatori, scatterà la segnalazione all’autorità giudiziaria.

“Lo Stato -spiegano dal comando provinciale- pone un’elevata attenzione al fenomeno che ha anche risvolti di carattere sociale rilevanti. Difatti, il collegamento via cavo con l’AAMS consente a quest’ultima di controllare, oltre alle giocate effettuate sulle quali calcolare le imposte di competenza per il fisco, la regolarità delle giocate e dei tipi di gioco.

Il sistema illecito adotta giochi di pericolosa aleatorietà, promette vincite elevate ben al di sopra della soglia consentita, manomette la rotazione delle vincite e, sfruttando la natura del giocatore che si spinge sempre più al gioco alla ricerca della vincita promessa, consente, agli esercenti dei locali ove esse si trovano, di riscuotere ingenti somme che puntualmente non vengono denunziate al Fisco con una fortissima evasione fiscale. Spesso, dietro ogni giocatore così sfruttato ed ingannato si nascondono dei drammi familiari e sociali che non sfuggono all’attenzione dello Stato che, appunto, con la gestione del settore in regime di monopolio e la sua continua azione di controllo cerca di impedire che un ambito così delicato della vita civile venga lasciato nelle mani di privati senza scrupoli.

L’esperienza induce a calcolare che, mediamente, per n. 5 videogiochi illeciti, l’esercente consegua  mediamente al mese incassi in nero per circa 25 – 30.000 euro”.

Redazione Vastoweb