venerdì 13 Febbraio 2026
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Vigili faranno il turno di notte. Lapenna: "Vasto non è Beirut"

VASTO – Istituire il turno di notte della polizia municipale e accelerare le procedure per la realizzazione del nuovo sistema di videosorveglianza pubblica. Lo prevede il documento approvato a larga maggioranza dal Consiglio comunale di Vasto nella seduta-bis tenutasi ieri per esaurire tutti i punti all’ordine del giorno di cui non si era discusso lunedì, nella giornata della sessione di bilancio iniziata alle 9 del mattino e conclusasi alle 22,20. Al termine del dibattito, i capigruppo si sono riuniti per stilare un testo comune. Durante la seduta il sindaco, Luciano Lapenna, ha ripetuto la frase che utilizza da anni per dire che la città è sicura: “Vasto non è Beirut. Gli allarmismi ingiustificati tornano solo a danno della città”.

Ma l’accordo non è stato unanime. Al momento del voto, infatti, si sono astenuti 4 consiglieri: due di maggioranza, Gabriele Barisano (Psi) e Paola Cianci (Rifondazione comunista) e altrettanti di minoranza, Massimo Desiati e Andrea Bischia, entrambi di Progetto per Vasto. Il tutto mentre la videosorveglianza, di cui il piano triennale delle opere pubbliche prevede la realizzazione entro la fine del 2012, è ancora ferma al palo. Psi Rifondazione hanno sollevato dubbi sui costi del progetto, riuscendo a ottenere un taglio delle spese da 780mila a 600mila euro.

“Ma è ancora troppo. E poi perché si deve fare tutto quest’anno e non spalmare nel triennio l’installazione delle telecamere? Risparmiando, nel 2012 si possono fare altre cose utili per i cittadini”, obietta Gabriele Barisano (Psi). Nella seduta di lunedì lui e Paola Cianci (Rifondazione comunista) si sono beccati, pur essendo entrambi contrari a quel progetto di videosorveglianza che, tra l’altro, l’amministrazione Lapenna ha fatto modificare a Paolo Gustuti, l’ingegnere napoletano che si è aggiudicato l’incarico di progettazione. Modificare per risparmiare significa ridurre il numero degli obiettivi che verranno piazzati 24 ore su 24 nei punti nevralgici della città: non più 81 (24 telecamere e 51 rilevatori di targhe), ma di meno, visto il risparmio di 180mila euro. Gli altri verranno comunque inseriti nella gara d’appalto, ma come facoltativi.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com