domenica 8 Febbraio 2026
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"Vogliono più musica, ma poi tengono chiusi i lidi balneari"

VASTO – “Non si faccia confusione tra pubblici esercizi e discoteche. A Vasto ci sono stabilimenti balneari che hanno l’autorizzazione a essere anche locali da ballo”. Antonio Del Casale, segretario del Partito democratico, difende l’ordinanza del sindaco, Luciano Lapenna.

Il provvedimento che stoppa la musica fuori dai locali all’una di notte (con possibili prolungamenti dell’orario per singoli spettacoli) è in vigore da venerdì. I titolari di bar, pub e lidi non l’hanno presa bene. Un giudizio favorevole è stato espresso solo dal presidente di Confesercenti, Franco Menna. Limite ai decibel, che non devono superare la soglia di 102, e multe pesanti (fino a 10mila 300 euro), oltre alla sospensione dell’attività fino a 3 mesi: queste le pesanti sanzioni che, a seconda della gravità delle violazioni, verranno comminate da forze dell’ordine e sindaco in caso di mancato rispetto della normativa.

“Bene i tempi, l’ordinanza è arrivata all’inizio della stagione balneare”, commenta Del Casale. Al tavolo della maggioranza, il Pd aveva chiesto l’una e mezza, ma nella coalizione di centrosinistra c’erano anche spinte contrarie: Giustizia sociale voleva lo stop tra mezzanotte e mezzanotte e mezza. Una posizione simile è stata espressa anche dall’Italia dei valori. Alla fine, è giunto il compromesso su cui in città si discute da tre giorni.

Il prefetto di Chieti, Fulvio Rocco De Marinis, “aveva chiesto uniformità di orari a tutti i sindaci della Costa teatina”, ricorda Del Casale. “Questa unità d’intenti non è stata raggiunta ma, alla fine, il temuto esodo di giovani verso altre località non ci sarà perché – prevede il leader del Pd vastese – nessun Comune ha concesso oltre le 2 di notte, né bloccato prima dell’una l’intrattenimento sul suolo pubblico. Anche Pescara ha varato un’ordinanza che prevede le 2 come ora limite. Per questo, è difficile pensare che dei giovani partano da Vasto per fare un’ora di viaggio all’andata e una al ritorno solo per poter sentire un’ora in più di musica all’aperto. Chi va a Pescara non lo fa per un’ora in più di musica fuori dai locali, ma perché in spiaggia i lidi balneari sono aperti e fanno discoteca. Le polemiche mi sembrano inutili e pretestuose per una serie di motivi: c’è la possibilità di ottenere deroghe per singoli eventi, non è vietata la filodiffusione all’interno dei locali e poi nel corso dell’estate il Comune ha previsto 4 appuntamenti che richiameranno decine di migliaia di persone. Mi riferisco alla Notte bianca, alla Notte rosa”, che si svolgeranno il 14 luglio e l’8 agosto, “al Ferragosto e anche al Ferroluglio, che tornerà dopo la pausa dello scorso anno”.

La polemica – Del Casale critica l’atteggiamento dei balneatori: “La richiesta di un orario più permissivo per gli stabilimenti balneari è stata supportata dalla promessa di rivolgere le casse di amplificazione verso il mare. A livello di emissioni sonore non c’è cassa che tenga, soprattutto se, come è accaduto negli scorsi anni, i lidi balneari di Vasto Marina di sera sono quasi tutti chiusi, a differenza di quanto accade nelle altre località turistiche del litorale. In questo, c’è un po’ di pigrizia dei balneatori”.

micheledannunzio@vastoweb.com