giovedì 15 Gennaio 2026
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Di Pietro si esibisce in un’assise nazionale Idv: Antonio in campo!

MONTENERO DI BISACCIA. Antonio Di Pietro riesce a far parlare di sé, pressoché quotidianamente, partecipando ai maggiori ‘talk-show” dove è capace di parlare di tutto.

E’ riuscito solo in parte a essere protagonista del panorama della II Repubblica (in cui pure avrebbe voluto intrufolarsi dopo di avere scardinato la I. Il suo intento era duplice: 1) migliorare, sempre di più, la propria posizione a livello nazionale; 2) male che andasse, continuare a reggersi almeno nel ridotto molisano. Questi sarebbero stati gli auspìci, ma gli elettori (ed i disagi patiti all’interno del Partito che pure aveva fondato dal nulla) gli scompigliarono le linee dei disegni. Ora parrebbe di essere sulle soglie dell’ennesima ‘ripartenza’ che gli giungerebbe a fagiolo dopo di avere dovuto patire la pessima conclusione dell’esperienza regionale del figlio Cristiano non rieletto a Palazzo D’Aimmo; e sembrerebbe di voler tornare alle sue origini al punto da partecipare – dietro espresso invito – all’Assemblea nazionale dell’Italia dei valori. Nell’occasione ha voluto rivelarsi latore di un ‘verbo’ che, poi, riesce ad essere un po’ sempre lo stesso: 1) i 5 stelle si sono fatti infinocchiare dai Verdi, ed ora sono diventati i ‘supporter’di un’area di destra che perseguirebbe uno strano programma: quello di offrire ulteriori vantaggi a chi è già ricco; 2) la Sinistra, pur di varare una maggioranza di governo, accettò quei compromessi che poi hanno generato le odierne divisioni interne”; 3) il rottamatore Renzi si era auto-accreditato ‘leader’ per poi diventare una brutta copia dei Governi Berlusconi. In questa disàmina Tonino salva soltanto Prodi, sostenendo che il bolognese aveva creato una realtà progressista che abbracciava un elettorato trasversale. La sua era stata una bella esperienza che solo le scissioni interne avevano portato al fallimento. “Oggi occorre rifondare un Centrosinistra distrutto ed allo sbando – ha detto papale-papale al ‘défilé’ degli ultimi Idv l’ex-Ministro di Montenero di Bisaccia -. Io sono pronto a fare gli auguri ad un partito che è rimasto sempre nel mio cuore. Qui sono tutti figli miei e noi siamo stati anche i precursori di quella realtà che poi si è sviluppata nell’M5S. Dobbiamo riproporre un’alternativa di governo e credo che il mio dovere possa essere soltanto quello – unito all’onore ed al piacere – di venire a salutare amici antichi che vogliono portare avanti questo impegno politico. Non assumerò alcun incarico. So solo che questo partito ha la possibilità di rifondare il Centrosinistra. facendo sentire ancora la sua voce”.

Antonio Di Pietro, ex-Magistrato, ex ‘leader’, è stato il protagonista di 25 anni di vita politica, decimando la classe dirigente (o digerente?) di un’intera generazione. Perciò ora non può che rivolgersi a Beppe Grillo con cui già aveva collaborato sin dai primordi, aiutando il comico a svezzare l’M5S. Poi in qualche modo se n’era pentito, riservandosi di dare un giudizio spassionato sull’attuale dirigenza, rimanendo comunque scettico sull’alleanza intrattenuta con la Lega. Meditatamente sta rimuginando una sorta di nuovo decalogo: “Sono in tanti a ritenere che, con la I Repubblica si stesse meglio dal momento che mangiavano i politici ma anche il ‘quisque de populo’. Al contrario quell’esperienza ha danneggiato persino le generazioni di oggi e quelle di domani perché quella classe politica ha reso palpabile un debito pubblico mostruoso. Oggi non esiste né Destra né Sinistra ma semplicemente un mondo che si divide fra chi sta bene e chi sta male. L’Europa può essere un’àncora di salvezza per il nostro Paese sempre che si riescano a formare gli Stati uniti d’Europa”.

E Di Pietro è protagonista delle tante ospitate televisive che il piccolo schermo gli mette a disposizione.

Claudio de Luca