VASTO. Sabato 30 marzo anche a Vasto si è tenuto un flash mob organizzato dalla Consulta Giovanile e sono state spente le luci, dalle 20.30 alle 21.30, per Earth Hour, la più grande mobilitazione globale del WWF. L’iniziativa, lanciata 11 anni fa dal WWF a Sidney, invita tutti a compiere gesti simbolici come lo spegnere le luci di abitazioni, monumenti e strade per lanciare un appello globale contro il cambiamento climatico e per la difesa del Pianeta.
In città lo spegnimento della illuminazione e delle luci ha riguardato i principali monumenti del centro storico: Palazzo d’Avalos, il Castello Caldoresco e il monumento a Gabriele Rossetti.
L’assessore all’ambiente e alle politiche giovanili Paola Cianci ha dichiarato: “Un gesto simbolico quello di spegnere le luci di alcuni monumenti della nostra città. Siamo contenti perché la manifestazione è stata organizzata dai giovani della nostra città. E’ fondamentale che la trattazione di questi temi, come quello ambientale, venga dai giovani. Tante iniziative si sono tenute per questa giornata anche nelle scuole cittadine e siamo contenti di questo. L’obiettivo è quello di mettere in campo politiche sostenibili per ridurre gli effetti negativi sull’ ambiente.”
All’iniziativa hanno aderito Confesercenti, Consorzio Vasto in Centro e la Consulta Giovanile.
L’ora di buio del WWF si è svolta contemporaneamente in più parti del mondo. Monumenti, abitazioni, esercizi commerciali per un ora, dalla 20,30 alle 21,30, hanno spento la luce per accendere i riflettori sui cambiamenti climatici. L’associazione WWF Zona Frentana e Costa Teatina, grazie alla collaborazione di associazioni, scuole, comuni, ristoranti e negozi, è stata presente con diverse iniziative, mai come quest’anno una crescita così esponenziale ed entusiasmante, con azioni che si sono svolte sia di mattina che di sera a: Lanciano, San Vito, Ortona, Tollo, Casoli, Torino Di Sangro e Fossacesia.
I cambiamenti climatici dipendono in gran parte dall’uomo, impegnarci di più per la tutela dell’ambiente è un atto straordinario, per dare ai nostri figli un futuro meno minaccioso, lo possiamo fare partendo da questa ora planetaria del 30 marzo, insieme al WWF, per continuare attraverso piccoli gesti a cambiare rotta per un modo più vivibile per tutti.
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