POLLUTRI. E’ andato in onda lo scorso sabato su Linea Verde Life, un servizio che ha raccontato la storia di Antonio Di Giovanni, giovane originario di Pollutri, e della sua geniale invenzione: la produzione dei funghi dai fondi del caffè. La puntata in realtà è stata incentrata sulla città di Firenze e sulle sue trasformazioni in ottica “green” e per questo il giornalista e conduttore Marcello Masi non ha potuto fare a meno di intervistare Antonio, che da tanti anni ormai vive e lavora a Firenze dove ha dato vita alla sua start up Funghi Espresso.
Nel giro di pochi minuti sono state mostrate le tappe principali di questa produzione circolare che punta a riciclare tutto, senza buttare via nulla. In primis c’è la raccolta dei fondi del caffè nei bar che ogni giorno ammonta a circa 4 kg e subito dopo c’è l’inoculazione del micelio del fungo Pleurotus: “Non serve aggiungere altro – spiega Antonio – pensa a tutto la natura. Il fondo del caffè è ricco di nutrienti, minerali e polifenoli che aiutano a sviluppare il fungo. Abbiamo valorizzato questo scarto per produrre un alimento sano. Inoltre andiamo a recuperare anche gli scarti della nostra stessa produzione per la lombricoltura, trasformando cioè questi fondi in humus di lombrico.”
A seguire è stata illustrata la fase successiva, durante la quale il composto necessita di riposare 25 giorni al buio. Infine si formerà uno strato di muffa bianca e a quel punto i sacchi contenenti il sostrato originario vengono intagliati e messi alla luce ad una temperatura molto umida. Dopo circa 7-10 giorni i Pleurotus nasceranno da sé e potranno venir utilizzati per numerosissime gustose ricette.
Antonio e i suoi studi sono in costante evoluzione: l’ultima trovata di cui abbiamo parlato pochi mesi fa, sempre improntata ad una filosofia ecologista, è l’acquaponica. Per leggere l’articolo clicca qui.
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