FOGGIA. E’ stato condannato ad un anno, otto mesi e 26 giorni, l’imprenditore Rocco Bonassisa, in merito al rifiuto nel dicembre 2016, da parte del sindaco di Cerignola, di una tangente da 20mila euro consegnata in un pacco di biscotti dal Bonassisa e Gerardo Biancofiore allora presidente regionale dell’Ance al sindaco di Cerignola, Franco Metta che denunciò i fatti.
I motivi della tangente erano da ricercare nella volontà dei Bonassisa e del Biancofiore di portare a buon fine un progetto per la costruzione e gestione del sesto lotto della discarica di Cerignola, in località Forcone Cafiero.
Bonassisa nell’udienza che si è tenuta il 5 marzo scorso ha patteggiato ammettendo la colpa, da qui la condanna. Per Biancofiore invece imputato di istigazione alla corruzione, che non ha voluto il patteggiamento, l’udienza si terrà il 29 maggio prossimo.
Rocco Bonassisa, della Cupello Ambiente società che gestisce la discarica del Civeta dal 2016, posta sotto sequestro il 20 marzo scorso (leggi), è stato dunque condannato dalla procura di Foggia.
Le indagini della Procura di Vasto invece vanno avanti.



